Nel dibattito politico di Terni, il segretario regionale del Partito Democratico, Damiano Bernardini, ha intensificato gli sforzi per porre fine a un periodo definito come “triste pagina” della vita amministrativa cittadina. Secondo le sue parole, l’attuale sindaco, Bandecchi, “tiene in ostaggio la città” e la situazione sta gravando sui cittadini, minando le istituzioni e ostacolando una visione di futuro.
Bernardini ha sottolineato che è giunto il momento di un richiamo alla responsabilità da parte di tutti gli attori politici: “Chi sceglie di continuare a fare da stampella a questa amministrazione o di ricorrere ad acrobazie istituzionali, si assume una responsabilità enorme di fronte alla città, ai cittadini e alle istituzioni”. Il suo intervento si colloca nel contesto di una crescente tensione all’interno della coalizione di governo locale, con il consiglio comunale al centro della disputa.
Bernardini chiede la sfiducia a Bandecchi
Il segretario del Pd ha annunciato che il partito lavorerà all’interno del consiglio comunale, insieme alle forze della coalizione, per costruire il più ampio consenso possibile su un percorso di sfiducia. Secondo Bernardini, la missione è “riportare la città nel solco di un confronto democratico, restituendo centralità al Consiglio comunale e alla possibilità di un dibattito politico libero, trasparente e rispettoso dei cittadini”. L’obiettivo è chiudere la stagione amministrativa attuale, considerata dannosa per Terni, e avviare un nuovo confronto su visioni e proposte differenti.
Il segretario ha inoltre lanciato un avvertimento a chiunque persista nel sostenere l’attuale amministrazione: “Chi continua a fare da stampella a questa amministrazione, o a usare acrobazie istituzionali per garantirne la sopravvivenza, assume una responsabilità enorme”. In questo contesto, Bernardini ha messo in evidenza la necessità di una convergenza più ampia possibile, invitando tutte le forze democratiche a superare le ambiguità e a partecipare attivamente alla costruzione di una nuova proposta per il futuro di Terni.
Prospettive per una nuova coalizione e partecipazione civica
Parallelamente alla richiesta di sfiducia, Bernardini ha espresso la volontà di consolidare un percorso di coalizione tra le forze progressiste e democratiche. Ha sottolineato che il progetto deve essere “aperto e partecipato”, capace di coinvolgere le energie civiche, sociali e politiche della città. In questa ottica, non devono esserci preclusioni sugli strumenti di partecipazione, comprese eventuali primarie, qualora fossero necessarie per valorizzare le diverse sensibilità e individuare la proposta migliore per Terni.
Il segretario ha inoltre ribadito che le differenze tra le forze politiche continueranno a esistere, ma che tali differenze non devono ostacolare il superamento della fase attuale. L’enfasi è posta sulla costruzione di un’alternativa credibile, priva di veti, che metta al centro il futuro della città. In una dichiarazione finale, Bernardini ha invitato tutti a “fare la propria parte per mandare a casa questo sindaco”, ponendo la responsabilità collettiva al centro del dibattito pubblico.
Il Pd di Umbria, guidato da Bernardini, sta mobilitando le proprie forze per una mossa di sfiducia mirata a porre fine all’attuale gestione, al contempo promuovendo una nuova alleanza che farà ricorso a tutti gli strumenti partecipativi disponibili, con l’obiettivo di ricostruire la fiducia istituzionale a Terni.



