28 ottobre 2026 ☁ 12°

Pasquali scagionato per truffa ai danni del Comune di Passignano

Il giudice ha dichiarato piena assoluzione per Sandro Pasquali, chiudendo una vicenda penale durata cinque anni.

Pasquali scagionato per truffa ai danni del Comune di Passignano

Il 28 ottobre 2026 il tribunale di Perugia ha proclamato la piena assoluzione di Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno, dall’accusa di truffa aggravata. La decisione, firmata dalla giudice Elena Mastrangeli, si basa sulla constatazione che il fatto non sussiste, annullando la richiesta della procura di una condanna di due anni e cinque mesi.

Sentenza del Tribunale: “fatto non sussiste”

Durante l’udienza la giudice Mastrangeli ha precisato che non esistono elementi probatori capaci di dimostrare la responsabilità penale del sindaco. La pubblica accusa, guidata dalla magistrata Anna Maria Greco, aveva puntato su una presunta violazione dei contributi previdenziali dovuti al Comune, ma il giudice ha ritenuto insufficiente ogni collegamento diretto tra l’attività di Pasquali e un danno concreto per l’ente.

Contributi previdenziali al centro della polemica

Il nodo cruciale della vicenda riguarda i versamenti effettuati a favore del primo cittadino dopo la sua integrazione nel gruppo regionale del Partito Democratico. La procura aveva sostenuto che tale situazione avesse determinato una perdita patrimoniale per il Comune di Passignano, configurando così un reato di truffa aggravata. La corte, tuttavia, ha ritenuto che non fosse possibile provare l’intenzionalità o la consapevolezza di un illecito da parte di Pasquali, perciò ha dichiarato il caso privo di fondamento.

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