Da fine ottobre la Regione Umbria ha lanciato una proposta che promette di cambiare il rapporto dei giovani con la cultura. Grazie a un biglietto da un euro, chi è iscritto a un corso di laurea potrà assistere a diversi spettacoli teatrali distribuiti su tutti i principali centri dell'area, dal capoluogo Perugia alle realtà più piccole come Gualdo Tadino.
L'iniziativa è stata promossa dal vicepresidente regionale con delega alla cultura, Tommaso Bori, che ha sottolineato l'importanza di garantire pari opportunità di accesso a tutti i giovani, indipendentemente dalla provenienza economica o geografica.
Il progetto a un euro: obiettivi e attori istituzionali
Il Teatro Stabile dell’Umbria è il cuore operativo dell'iniziativa: in collaborazione con l' Università degli Studi di Perugia, l' Università per Stranieri di Perugia, l' Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” e l' Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario, l'organizzazione ha creato una rete capillare di sale teatrali. Il vicepresidente Bori ha dichiarato: «la cultura deve essere accessibile a tutte e tutti, non un privilegio riservato a chi può permetterselo. Un biglietto da un euro è un’opportunità per avvicinare ragazze e ragazzi al teatro, stimolare la curiosità, sviluppare il pensiero critico e scoprire nuovi linguaggi espressivi». Il presidente del Teatro Stabile, Brunello Cucinelli, e il direttore Nino Marino hanno ricevuto un ringraziamento per il loro ruolo nella realizzazione del programma.
Calendario degli spettacoli: date, luoghi e titoli
Il programma copre quasi tre settimane di rassegna teatrale. Si apre il 1° novembre a Perugia con la rappresentazione “OLTRE. Come 16+29 persone hanno attraversato il disastro delle Ande”. Il 4 novembre a Gubbio seguirà “Eumenidi”. Da 4 a 8 novembre, Perugia ospiterà “Lu Santo Jullàre Françesco”, spettacolo che proseguirà in Terni il 14 novembre, Narni il 15 novembre, Foligno il 18 novembre, Spoleto il 19 novembre e Gualdo Tadino il 20 novembre. Il 11 e 12 novembre Perugia presenterà “Can Can”, mentre dal 18 al 22 novembre sarà in scena “I miei stupidi intenti”. Tutti questi titoli sono disponibili per gli studenti con il biglietto da un euro, rendendo possibile la fruizione di diversi generi e linguaggi scenici.
Impatto territoriale e sociale
Secondo le parole del vicepresidente Bori, la diffusione delle opportunità culturali su tutto il territorio costituisce un obiettivo fondamentale per l'Umbria. La cultura, infatti, è vista come strumento di crescita individuale e collettiva e di coesione sociale. Offrire spettacoli in città come Gubbio, Terni, Narni, Foligno, Spoleto e Gualdo Tadino permette di superare le barriere geografiche e di avvicinare i giovani alle scene locali, creando un tessuto culturale più equo e partecipativo.



