Il 28 ottobre 2026 la Giunta regionale dell’Umbria, su iniziativa della presidente Stefania Proietti, ha dato il via a un importante rinnovamento del sistema di assistenza per le persone con disabilità. La misura, denominata “Cura e autonomia per tutti”, si inserisce nel più ampio piano d’azione Umbria per tutti e punta a superare la frammentazione che finora caratterizzava i vari interventi di sostegno.
Approvazione del provvedimento da parte della Giunta regionale
Il consiglio regionale ha formalizzato le linee guida che definiranno il funzionamento del nuovo modello. La proposta, elaborata dalla presidente Proietti e dal suo team, prevede la creazione di un Progetto di vita individuale, personalizzato per ogni beneficiario e realizzato grazie al budget di progetto. Quest’ultimo, gestito dall’Unità di valutazione multidimensionale, traduce in crediti concreti le necessità accertate, evitando duplicazioni e sovrapposizioni di spesa.
Obiettivi principali: integrazione, tracciabilità e tutela
L’obiettivo è duplice: da un lato, integrate tutti i sostegni per cura, assistenza domiciliare e autonomia in un unico strumento, dall’altro garantire una piena tracciabilità delle risorse pubbliche. La giunta ha annunciato che il nuovo assetto consentirà di mappare i percorsi attivi sul territorio, identificare bisogni ancora non coperti e, in futuro, rivalutare i criteri di finanziamento con dati più solidi.
Novità operative: eliminazione del taglio automatico e garanzia dei contributi
Una delle innovazioni più evidenti è la cancellazione definitiva del taglio automatico previsto per chi frequenta servizi semiresidenziali, come i centri diurni. In passato, la percentuale di erogazione veniva ridotta in modo meccanico; ora il contributo economico sarà calcolato esclusivamente sulla base dei bisogni complessivi certificati dall’équipe tecnica, con il solo vincolo di non duplicare rimborsi per la stessa voce di costo.
Limiti di erogazione e criteri di accesso
Il nuovo budget complessivo prevede tetti mensili differenti a seconda della gravità del fabbisogno: fino a 600 euro per necessità assistenziali elevate o molto elevate, e fino a 300 euro per esigenze lievi o medie. Per la quota coperta dal Fondo nazionale per le non autosufficienze, l’accesso sarà subordinato all’attestazione Isee sociosanitario, con soglie massime di 50.000 euro per gli adulti e 65.000 euro per i minori.
Supporto alla transizione e formazione del personale
Per facilitare il passaggio al nuovo sistema, la Giunta ha stanziato 15.000 euro destinati a interventi formativi per gli operatori sociali e sanitari dei territori. L’attuazione di questo piano formativo è affidata al consorzio Scuola umbra di amministrazione pubblica Villa umbra, che curerà corsi di accompagnamento e aggiornamento pratico.
La misura “Cura e autonomia per tutti” rappresenta una fase di transizione pensata per raccogliere dati reali, uniformare le procedure e, soprattutto, garantire che nessuna famiglia perda i benefici già in essere. Come ha sottolineato la presidente Proietti, l’obiettivo è “fotografare i bisogni reali” e “eliminare le storture” che finora penalizzavano chi utilizza i centri diurni, assicurando al contempo la corretta gestione delle risorse pubbliche.



