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Stampa ternana sotto accusa: la risposta di giornalisti e associazioni

Claudio Batini accusa la stampa ternana di propaganda; giornalisti e associazioni reagiscono con denuncie e richieste di intervento.

Stampa ternana sotto accusa: la risposta di giornalisti e associazioni

Il 31 ottobre 2026 la cronaca di Terni è stata travolta da un acceso scambio verbale tra il consigliere comunale di maggioranza, Claudio Batini, e la stampa locale. Il capo della commissione ha diffuso un comunicato in cui denunciava la presunta propaganda politica dei giornalisti, accusandoli di aver trasformato la loro attività in una forma di rosicamento a quattro soldi. La presa di posizione ha subito innescato un dibattito acceso, coinvolgendo non solo gli organi di stampa ma anche rappresentanti istituzionali di partito e di categoria.

Il comunicato infuocato di Claudio Batini

Nel testo diffuso, Batini afferma che c’è un limite a tutto, con particolare riferimento alla disonestà intellettuale di quella che definisce “una certa stampa locale”. Secondo il consigliere, la cronaca di Terni sarebbe ormai ridotta a una “becera propaganda politica”, pensata per compiacere riferimenti di partito ancora non rassegnati alla sconfitta elettorale. L’autore del comunicato ricorda inoltre gli investimenti fatti dal sindaco Stefano Bandecchi sul cimitero monumentale della città, definendoli un esempio di «massima attenzione» fin dal primo giorno di amministrazione.

Riferimenti al cimitero monumentale

Batini utilizza il caso del cimitero monumentale di Terni come simbolo della sua critica: “Fin dal primo giorno di insediamento del sindaco Bandecchi, abbiamo concentrato massima attenzione, investimenti e un cambio di passo radicale”. Il consigliere prosegue col definire i giornalisti “campioni della propaganda travestiti da professionisti” e concludere che “la vostra non è cronaca, è solo rosicamento politico da quattro soldi”.

Le repliche di istituzioni e associazioni

Il senatore del Partito Democratico Walter Verini ha risposto con una nota stampa, sottolineando che l’odio verso il dialogo democratico non è una “vergognosa esclusiva” di Bandecchi, ma un “virus” che ha colpito anche il consigliere Batini. Verini ha espresso solidarietà ai colleghi giornalisti offesi, condannando gli insulti e definendo tali comportamenti un attacco grave alla libertà di stampa garantita dalla Costituzione.

L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria e l’Associazione stampa Umbra hanno pubblicato una dichiarazione in cui definiscono le parole di Batini «indegne, offensive, denigratorie e pericolose». Le due organizzazioni lamentano che il comunicato rappresenta l’ennesimo tassello di una campagna denigratoria orchestrata da anni, già più volte segnalata da OdG Umbria e Asu. Entrambe le associazioni hanno chiesto all’autorità di prefettura di intervenire con tutti gli strumenti possibili per fermare quelle che definiscono “metodi intimidatori” e “ferite quotidiane alla convivenza democratica della comunità ternana”.

OdG Umbria e Asu hanno inoltre annunciato che informeranno i loro vertici nazionali dell’accaduto e si riservano il diritto di intraprendere azioni legali per tutelare l’immagine, la funzione e la libertà di espressione della categoria. La dichiarazione sottolinea che la stampa è un “perno della democrazia” e che qualsiasi attacco verbale può indebolire il funzionamento della società civile.

La vicenda ha messo in luce una spaccatura evidente tra la maggioranza amministrativa di Terni e il mondo dell’informazione locale. Mentre Batini difende la sua visione di un’amministrazione «senza propaganda», giornalisti, sindaci e rappresentanti di categoria chiedono protezione istituzionale e un rispetto più rigoroso dei principi costituzionali che regolano il diritto di cronaca.

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