Il Centro Speranza di Fratta Todina, gestito dalla Congregazione delle Suore Ancelle dell’Amore Misericordioso, ha dato vita a un’iniziativa che unisce sport, educazione e inclusione. Il Progetto Calcio è stato presentato in una conferenza stampa il 28 ottobre, con l’obiettivo di creare uno spazio dove i giovani possano sperimentare il senso di squadra, migliorare la loro autonomia e sviluppare relazioni sociali attraverso il gioco del pallone.
Presentazione della squadra Tiber a Fratta Todina
Durante l’incontro, il giornalista Marco Taccucci ha moderato la sessione, lasciando parlare Alessandro Caporali, educatore professionale e referente operativo del progetto. Caporali ha illustrato le finalità del percorso, sottolineando come il calcio possa diventare un mezzo efficace per l’inclusione di ragazzi con disabilità cognitive, relazionali e psichiche. È stata poi introdotta la squadra, denominata Tiber, che rappresenterà l’intera Media Valle del Tevere nel campionato di quarta categoria della Divisione calcio paralimpico e sperimentale (DCPS) della FIGC.
Il tecnico e i protagonisti del progetto
L’allenatore Giuliano Persichetti ha presentato la filosofia di gioco, puntando su esercizi pensati per valorizzare le capacità individuali e promuovere la cooperazione. Tra i primi giocatori si sono distinti Jessica, Silvia, Daniela, Gennaro, Alessio e Cosima, tutti giovani che hanno già sperimentato la forza del lavoro di squadra. Il ruolo dell’educatore in campo è stato evidenziato come elemento cruciale per garantire il supporto necessario a chi presenta maggiori difficoltà.
Il campionato DCPS 2026/2027: struttura e partecipanti umbri
Dalla prima di novembre prende il via la quarta edizione del campionato DCPS, organizzato dalla FIGC. Undici squadre umbri entreranno nella competizione, suddivise in diversi livelli. Nel secondo livello giocheranno Perugia, Superga 48 di Spoleto, Pontevecchio (Perugia) e Junior Castello (Città di Castello). Il terzo livello vedrà protagonisti Angelana – campione nella stagione precedente – la Polisportiva C4 Foligno e l’Asd Torgiano, nuova partecipante.
Il livello promozionale “Fun & Play” e il ruolo di Tiber
Il segmento più orientato all’inclusione è il livello “Fun & Play”, dove è prevista la presenza costante di un educatore in campo per agevolare la partecipazione di atleti con bisogni più complessi. A questa fase prenderanno parte Olimpia Thyrus Terni, Asd Ellera Calcio, Atletico BMG (Bastardo-Massa Martana-Gualdo Cattaneo) e, naturalmente, la squadra Tiber, che porta il nome della zona sociale della Media Valle del Tevere. La partita è organizzata direttamente dalla FIGC, l’unica federazione al mondo a gestire una competizione paralimpica di questo tipo.
Dal gennaio 2026 la DCPS è entrata a pieno titolo nel sistema del Comitato Italiano Paralimpico, grazie alla modifica statutaria approvata il 28 novembre 2025. Questa integrazione istituzionale rafforza la legittimità del progetto e amplia le opportunità per i giovani svantaggiati, garantendo loro il diritto di praticare sport in condizioni di pari dignità.
Il discorso di apertura è stato affidato a Francesco Morlupi, educatore professionale responsabile delle attività esterne, che ha anticipato i saluti istituzionali di Madre Graziella Bazzo, direttrice generale del Centro Speranza, della dottoressa Maria Vittoria Ercolani, direttrice sanitaria, e di Armando Marcucci, delegato regionale FIGC per la Divisione Paralimpica. Successivamente, i rappresentanti istituzionali – Vanni Marchetti, presidente della Tiber, il sindaco di Fratta Todina Gianluca Coata e il sindaco di Deruta Michele Toniaccini – hanno ribadito l’importanza dello sport come veicolo di coesione sociale e crescita educativa.
La serata si è conclusa con l’esibizione musicale di Chiara Ricci, che ha interpretato il brano “Notti Magiche”, simbolo della passione e dell’emozione che lo sport sa trasmettere. Madre Graziella Bazzo ha ringraziato tutti i collaboratori, gli sponsor e i sostenitori, sottolineando che il Progetto Calcio è più di una semplice attività sportiva: è un percorso che consente ai giovani di superare barriere, esprimere il proprio potenziale e costruire relazioni significative, dimostrando il valore dello sport come strumento di inclusione e benessere.



