L’Assemblea regionale ha preso atto della relazione presentata dalla presidente Stefania Proietti sullo stato di attuazione del programma di governo relativa all’anno 2026. Il documento, composto da quattro capitoli e 242 pagine, è stato descritto come la prima relazione annuale della giunta, pensata per aumentare trasparenza e partecipazione dei cittadini; un invito a rendere l’azione pubblica più leggibile e misurabile. In apertura la presidente ha sottolineato la necessità di una crescita che non lasci indietro le persone, fondata su accoglienza, solidarietà e sviluppo equilibrato.
Nel testo la giunta mette a fuoco i vincoli esterni che condizionano le scelte locali e le priorità interne su sanità, digitale, servizi sociali e impresa. Tra le criticità evidenziate figurano variabili internazionali e la crisi energetica che rendono difficile tracciare scenari economici prevedibili. La relazione evidenzia inoltre problemi di connettività e un gap infrastrutturale che limita l’attrattività regionale e non dipende esclusivamente dalle competenze regionali; tutto ciò si innesta su una popolazione in progressivo invecchiamento e su un PIL con previsione per il 2026 di +0,6% e con un rallentamento stimato inferiore del 16% rispetto al dato nazionale.
La sfida economica e demografica
Di fronte a questi indicatori la giunta ha delineato misure per contrastare i nodi strutturali che ostacolano uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Tra le azioni citate ci sono strumenti di sostegno alle imprese, lo sblocco di finanziamenti europei per oltre 32 milioni destinati ad alleviare l’impatto della crisi energetica e iniziative per potenziare la filiera agroalimentare legata alle eccellenze enogastronomiche e al turismo. Per il settore produttivo sono stati avviati progetti pilota per la gestione delle crisi aziendali e accordi specifici, come quello per Terni e l’ingresso nella zona economica speciale, oltre all’attuazione dell’accordo di coesione 2026-27, volti a rafforzare la competitività territoriale.
Connettività e infrastrutture
Il rapporto mette in evidenza come la mancanza di infrastrutture adeguate rappresenti una vera e propria trappola dello sviluppo. Per questo la Regione ha puntato su interventi mirati nei trasporti: dalla predisposizione della gara unica per il trasporto pubblico locale all’adozione di un piano di bacino e di un nuovo sistema tariffario che sterilizzi gli aumenti per gli utenti. Sul fronte aeroportuale è previsto un potenziamento finanziario pluriennale che ha contribuito al raggiungimento, per la prima volta, di circa 8 milioni di presenze turistiche nella regione.
Priorità per la salute e il welfare
Il rilancio del sistema socio-sanitario è stato indicato come la priorità dell’amministrazione: la Regione ha avviato le procedure per il nuovo Pssr con l’obiettivo di organizzare reti regionali che garantiscano il diritto alla salute. Tra le misure concrete figurano lo studio per l’individuazione delle aree idonee alla costruzione del nuovo ospedale di Terni, l’aggiornamento della rete oncologica regionale e il rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutici per le patologie a maggiore impatto. Il documento ribadisce anche l’impegno sul fronte delle liste d’attesa e sui sostegni rivolti alle persone con disabilità, con stanziamenti straordinari per la non autosufficienza.
Reti sanitarie e nuove strutture
Per rendere effettivo il diritto alla cura la giunta ha previsto l’attivazione di punti di ascolto oncologico locali e l’implementazione di servizi integrati tra ospedali e territorio. Queste scelte sono presentate come parte di una strategia che punta a una sanità più prossima ai cittadini, capace di coniugare prevenzione, diagnosi precoce e percorsi terapeutici coordinati. Il rafforzamento delle reti è accompagnato da interventi organizzativi e infrastrutturali nel settore dell’istruzione e del welfare per sostenere la coesione sociale, che la relazione descrive come un elemento distintivo dell’Umbria rispetto alla media europea.
Transizione digitale, imprese e mobilità
Un altro pilastro del programma è la transizione digitale: la Regione ambisce a diventare la più digitale d’Italia attraverso il rafforzamento della cyber-sicurezza, l’attivazione di punti di facilitazione digitale e il lancio dell’app Umbria facile, pensata come strumento per semplificare l’accesso ai servizi regionali, anche in ambito sanitario. Sul fronte economico si sottolinea inoltre l’importanza del turismo e dell’agricoltura, con interventi per migliorare la competitività delle imprese e il collegamento tra produzione agroalimentare e offerta turistica. Infine, la normativa regionale sull’energia è letta come l’avvio di un percorso per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e favorire la transizione verso fonti rinnovabili.