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Bando turismo Umbria: finanziamenti agevolati per alberghi e strutture nelle aree interne

Un fondo da 2,4 milioni con agevolazioni fino al 60% dell'investimento e una quota di 800mila euro per le aree interne: opportunità per imprese ricettive, occupazione e territorio

Bando turismo Umbria: finanziamenti agevolati per alberghi e strutture nelle aree interne

L’iniziativa regionale per il turismo rilancia gli investimenti nel settore ricettivo con un bando turismo pensato per favorire la modernizzazione e l’ampliamento delle strutture dell’Umbria. L’intervento mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese che vogliono innalzare gli standard di qualità, puntando su sostenibilità, accessibilità e innovazione digitale.

Il pacchetto di risorse prevede uno stanziamento complessivo che guarda alla soglia dei 9 milioni di euro a livello di programmazione, mentre il fondo operativo per questo avviso dispone di 2,4 milioni di euro. Contestualmente il comparto registra un forte dinamismo occupazionale, con oltre 4.000 nuove assunzioni previste nel periodo estivo e un incremento stimato del +17% nei settori ricettivo e della ristorazione.

La struttura del bando e le risorse disponibili

Il bando mette a disposizione un finanziamento agevolato pari al 60% dell’investimento ammesso, con un tasso d’interesse dell’1% e un periodo di preammortamento di 24 mesi. È prevista la possibilità di una riduzione del debito residuo fino al 50% una volta che il progetto sia stato completato e rendicontato correttamente. L’intento è quello di ridurre il rischio finanziario per le imprese e favorire interventi rapidi e concreti sul territorio.

Quota dedicata alle aree interne

Una componente significativa delle risorse è riservata alle aree interne dell’Umbria: 800mila euro saranno dedicate ad imprese localizzate in Nord Est Umbria, Valnerina, Sud Ovest Orvietano, Trasimeno e Media Valle del Tevere. L’obiettivo dichiarato è rafforzare l’attrattività locale, favorire la rigenerazione di immobili esistenti e contrastare lo spopolamento attraverso nuovi servizi ricettivi di qualità.

Cosa può essere finanziato e chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese operanti nel settore ricettivo. Il bando finanzia interventi rivolti all’innalzamento degli standard qualitativi, all’ampliamento dei posti letto e, nelle aree interne, alla realizzazione di nuove strutture tramite il recupero di edifici esistenti, escludendo espressamente il nuovo consumo di suolo. Si punta quindi su rigenerazione e sostenibilità piuttosto che su nuove urbanizzazioni.

Spese ammissibili e condizioni

Tra le spese ammesse figurano opere edili e impiantistiche, interventi per servizi accessori come aree benessere o spazi dedicati al cicloturismo, acquisto di arredi e attrezzature, dotazioni tecnologiche e lo sviluppo di piattaforme digitali per la promozione e la commercializzazione. La combinazione di innovazione digitale e sostenibilità ambientale è premiata sia nella valutazione che nei criteri di erogazione delle agevolazioni.

Criteri di selezione e impatti attesi

Le domande saranno valutate con una procedura a graduatoria che darà priorità alla qualità progettuale, alla capacità di innovare e alla sostenibilità ambientale. Saranno inoltre valorizzate la rapidità di esecuzione dei lavori e le premialità legate a certificazioni ambientali, alla presenza di giovani e donne tra i soci o dipendenti e alla partecipazione a progetti di cooperazione territoriale. Questo approccio intende creare un effetto moltiplicatore sul territorio, favorendo imprese competitive e inclusive.

L’impatto occupazionale stimato è importante: il settore si prepara a concentrare risorse umane nel periodo di maggiore domanda turistica, con un aumento delle assunzioni nel comparto ricettivo e della ristorazione. Sul fronte delle destinazioni, le città più richieste continuano a essere Assisi e Perugia, seguite da Spoleto, mentre altre mete di rilievo includono Orvieto, Todi, Gubbio, Terni, Cascia, Foligno, il Lago Trasimeno e Città di Castello. Questi flussi indicano che investire sulla ricettività può tradursi in benefici economici diffusi per l’intera regione.

Una visione politica per il territorio

Come sottolineato dall’assessore Simona Meloni, l’intervento vuole accompagnare il sistema turistico regionale in una fase di crescita e qualificazione: «Investire sulla ricettività significa accrescere la competitività dell’Umbria, migliorare la qualità dell’accoglienza e favorire un turismo più esperienziale, sostenibile e internazionale». La misura è pensata per mettere al centro le imprese e sostenere chi intende innovare, creare servizi di qualità e opportunità di lavoro nei territori, con particolare attenzione alle zone interne.

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