Un prezioso manoscritto del 1524, legato alla storica Compagnia del Santissimo Sacramento di Deruta, è stato riconsegnato all’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. L’opera, di notevole valore storico e spirituale, era scomparsa per anni, percorrendo canali non autorizzati fino a comparire su una pagina Facebook.
L’intervento è stato guidato dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Perugia, che, nell’ambito delle consuete attività di sorveglianza del web, ha intercettato l’annuncio di una imminente restituzione da parte di un’associazione culturale locale. L’interrogatorio dei dati online ha svelato la catena di possesso del documento e ha permesso di ricostruire l’intero percorso, dalla sua vendita per 5.000 euro fino al ritorno nella sua sede originale.
Scoperta del documento su Facebook e avvio delle indagini
Il monitoraggio digitale effettuato a maggio ha rivelato un post su Facebook che promuoveva la consegna del manoscritto all’archivio parrocchiale di Deruta. Gli investigatori hanno subito verificato l’autenticità dell’annuncio, confrontandolo con gli archivi della Diocesi. Una frase inciso sul fascicolo – “è de la divota compagnia del santissimo e glorioso sacramento corpo de Cristo fatta in Diruta nela chiesa de San Francesco” – ha confermato l’appartenenza all’ente confraternitario.
Ruolo della Procura e dell’Archivio diocesano
Coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, i Carabinieri hanno sfruttato le risorse dell’Archivio Diocesano per autenticare il testo. Gli esperti hanno certificato la valenza culturale del manoscritto, riconoscendolo come bene tutelato dalla normativa vigente sui beni culturali. Questo riconoscimento ha consentito di procedere con il sequestro del documento e con l’avvio di un’azione penale nei confronti del soggetto responsabile.
Identificazione e deferimento del bibliofilo
Le indagini hanno portato alla luce l’intervento di un noto bibliofilo, esperto di libri antichi, che ha venduto il manoscritto all’associazione culturale per la somma di 5.000 euro. Le prove raccolte – messaggi, fatture e testimonianze – hanno dimostrato la sua responsabilità nella ricettazione di beni culturali.
Valore simbolico e culturale del ritorno
La restituzione del manoscritto non rappresenta solo il recupero di un oggetto di valore storico, ma costituisce anche un gesto simbolico per le comunità di Perugia e Deruta. L’opera testimonia la continuità della tradizione ecclesiastica e sociale della zona, offrendo agli studiosi una fonte primaria per lo studio del Rinascimento umbro. Il Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale ha sottolineato come questo caso evidenzi la sua missione di proteggere la memoria collettiva del Paese.



