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Visita del questore Mosca alla Comunità Incontro di Amelia

Il questore Carmine Mosca ha visitato la Comunità Incontro ETS a Molino Silla di Amelia il 21 ott. 2026 per conoscere i programmi terapeutici e ascoltare le testimonianze dei partecipanti.

Visita del questore Mosca alla Comunità Incontro di Amelia

Il 21 ott. 2026 il questore Carmine Mosca ha effettuato una visita ufficiale presso la Comunità Incontro ETS di Amelia, sede di Molino Silla. L’incontro ha offerto l’opportunità di osservare da vicino il funzionamento della struttura nata per affrontare le dipendenze e di instaurare un dialogo diretto con i responsabili locali. Accolto da Giampaolo Nicolasi capo struttura, e dai membri del direttivo, il questore ha potuto confrontarsi con l’équipe di professionisti impegnata nei percorsi terapeutici.

La giornata è stata pensata come un momento operativo e di riflessione: oltre alla presentazione dell’organizzazione interna della comunità, si sono svolti incontri con gli operatori e sessioni in cui sono state raccolte testimonianze di persone attualmente impegnate nei processi di recupero. In questo contesto si è rinsaldata la relazione tra la Polizia di Stato e la Comunità Incontro, con un’attenzione particolare alle attività di prevenzione rivolte ai giovani.

Conoscere il modello di cura di Molino Silla

Durante la visita il focus è stato il modello terapeutico adottato dalla Comunità Incontro presso Molino Silla: un percorso articolato che coinvolge figure sanitarie, educative e psicologiche per seguire chi affronta una dipendenza. Il questore Mosca ha esaminato le fasi del recupero, le modalità di reinserimento sociale e gli strumenti di supporto utilizzati quotidianamente dall’équipe multidisciplinare. Gli operatori hanno illustrato come la struttura coniughi interventi di tipo riabilitativo con iniziative di sensibilizzazione rivolte al territorio, spiegando in modo concreto le attività previste per i partecipanti.

Elementi pratici del percorso terapeutico

Nel confronto con i professionisti sono emersi elementi concreti: il ruolo della rete educativa, la pianificazione di progetti individuali e il monitoraggio costante dei progressi. Il termine equipe multidisciplinare è stato spesso ripetuto per sottolineare come la presa in carico comprenda competenze diverse e integrate. Questi aspetti hanno permesso al questore di valutare non solo l’efficacia delle pratiche adottate, ma anche le possibili sinergie operative con le forze dell’ordine sul piano della prevenzione e del supporto territoriale.

Dialogo, testimonianze e collaborazione tra enti

Un momento significativo della mattinata è stato dedicato all’ascolto delle storie personali: ragazzi e ragazze impegnati nei percorsi di recupero hanno condiviso le proprie esperienze, mettendo in luce difficoltà, progressi e speranze. Queste testimonianze hanno reso tangibile l’impatto del lavoro svolto a Molino Silla e hanno aperto la discussione su come rafforzare il supporto istituzionale. Il confronto con il questore Mosca ha favorito una riflessione sul contrasto alle dipendenze a livello locale e sulle strategie coordinate tra istituzioni.

Rafforzare il legame tra Polizia e Comunità

La visita ha ribadito l’importanza della collaborazione tra la Polizia di Stato e le realtà terapeutiche come la Comunità Incontro. Sono state esplorate possibilità di collaborazione nelle attività di sensibilizzazione, soprattutto quelle rivolte ai giovani, e sono emerse idee per iniziative congiunte volte a prevenire il diffondersi delle dipendenze. Il colloquio ha inoltre sottolineato il valore della vicinanza istituzionale: non solo come controllo, ma come sostegno attivo alle pratiche di recupero presenti sul territorio.

Nel complesso, l’incontro del 21 ott. 2026 ad Amelia ha offerto uno spazio reale di conoscenza reciproca: il questore Mosca ha potuto osservare i meccanismi operativi di Molino Silla, mentre la Comunità Incontro ha avuto l’occasione di illustrare risultati e bisogni. Questo dialogo conferma la volontà di mantenere canali di comunicazione aperti tra le forze dell’ordine e le strutture che lavorano nel campo delle dipendenze, con l’obiettivo condiviso di proteggere i cittadini e favorire percorsi di recupero efficaci.

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