L’unità raccolta sangue dell’ospedale di Assisi si è arricchita di una poltrona progettata per elevare il comfort e la sicurezza dei donatori. L’apparecchio consente al personale sanitario di regolare rapidamente la posizione del soggetto durante tutte le fasi del prelievo, adeguandola alle specifiche esigenze assistenziali. La consegna è avvenuta alla presenza di figure istituzionali e operative, tra cui la direttrice del presidio ospedaliero unificato, Teresa Tedesco, e la responsabile del Servizio immunotrasfusionale, Elisabetta Agea, oltre ai rappresentanti di AVIS Assisi e al personale sanitario.
Consegna della nuova poltrona: i protagonisti
Durante la cerimonia sono intervenuti anche i rappresentanti di AVIS Bastia Umbra l’associazione che promuove la donazione volontaria di sangue nella regione, e i dipendenti di Concetti, azienda umbra specializzata in sistemi di confezionamento automatico. La dottoressa Teresa Tedesco ha sottolineato che “questa donazione contribuisce a migliorare l’accoglienza e la qualità dell’assistenza ai donatori, rafforzando il rapporto di vicinanza tra ospedale e territorio”. Elisabetta Agea ha aggiunto che la sedia permette di”modificare rapidamente e con precisione la posizione del donatore durante tutte le fasi del prelievo, migliorando comfort, sicurezza e tempestività di intervento”.
Sostegno di Concetti e AVIS: da una lotteria natalizia a un gesto concreto
L’acquisto della poltrona ergonomica è stato reso possibile grazie a una campagna di raccolta fondi lanciata dai dipendenti di Concetti. L’iniziativa è nata nell’ambito di una lotteria natalizia organizzata a favore di AVIS Bastia Umbra, con il contributo economico dell’azienda stessa. Beatrice Vergari, responsabile marketing e comunicazione di Concetti, ha definito l’operazione “un piccolo gesto di solidarietà condivisa che ci rende orgogliosi di sostenere la donazione di sangue, un’attività preziosa per la salute della comunità”.
Benefici operativi e impatto sul territorio
Il nuovo arredo non è solo un elemento estetico: la sua ergonomia consente agli operatori di intervenire con maggiore rapidità, riducendo i tempi di attesa e migliorando la precisione del posizionamento del braccio del donatore. Questo si traduce in una migliore esperienza per chi dona, incentivando la partecipazione di nuovi volontari e contribuendo a mantenere adeguati livelli di scorte ematiche per le strutture ospedaliere della rete unificata, che comprende gli ospedali di Assisi, Media Valle del Tevere, Castiglione del Lago e il Cori di Passignano.



