La vicenda degli ex dipendenti della cava e dello stabilimento Cementir di Spoleto, ora di proprietà del gruppo Colacem torna al centro dell’attenzione grazie all’intervento di Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria. I segretari generali regionali Angelo Manzotti e Emanuele Petrini hanno sollevato nuovamente la questione del mancato rispetto delle promesse fatte dall’amministrazione comunale riguardo alla riqualificazione dell’area.
Nel maggio del 2026 il sindaco e l’assessore con delega alle cave avevano assicurato che, a pochi mesi dalla chiusura del sito e dal rinnovo della concessione, sarebbe partito un progetto di riqualificazione. Tuttavia, quattro anni dopo, i sindacati denunciano che quegli impegni sono rimasti lettera morta, dimostrando la scarsa serietà delle promesse fatte per prendere tempo e giustificare gli errori commessi.
Le promesse non mantenute e le condizioni drammatiche dei lavoratori
Manzotti e Petrini ricordano le sfilate dei politici durante il percorso che ha portato alla chiusura dello stabilimento, accompagnate da slogan e promesse mai mantenute. I comunicati stampa dell’amministrazione comunale parlano di progetti e sviluppo, ma nei fatti si tratta solo di chiacchiere. L’unica vera opportunità concreta era un progetto presentato al Comune di Spoleto, specificamente al sindaco Sisti e all’assessore Protasi che prevedeva un importante investimento per riqualificare l’area e rilanciare l’occupazione locale.
Il piano avrebbe garantito il reintegro immediato di circa 50-60 lavoratori oltre a salvaguardare l’indotto, a partire dai trasportatori, ridotti in condizioni drammatiche a causa della chiusura. L’unica richiesta legittima avanzata dall’investitore era l’ottenimento della concessione della cava in scadenza. Purtroppo, l’amministrazione ha preferito concedere una proroga per la sola escavazione, proseguendo con le vecchie modalità e ignorando completamente lo sviluppo, l’occupazione e la rigenerazione dello stabilimento.
La richiesta di un incontro urgente con l’amministrazione comunale
I sindacati denunciano un clima di insabbiamento attorno alla vicenda, sostenendo che la battaglia portata avanti con serietà e determinazione abbia spesso subito tentativi di essere fatta passare sottotraccia. Nonostante ciò, Manzotti e Petrini ribadiscono l’intenzione di proseguire per fare piena luce su questa vicenda. Per questo, Cisl Umbria e Filca Cisl Umbria chiedono formalmente all’amministrazione comunale di Spoleto un incontro urgente, al fine di chiarire quale posizione intenda assumere in relazione allo stabilimento ex Cementir gruppo Colacem.
Lasciamo ai cittadini il compito di interrogarsi sulle ragioni di queste scelte, ma pretendiamo risposte chiare, ritenendo doveroso che chi amministra rappresenti i cittadini tutelando il lavoro e la produzione del territorio.



