Il Papa Leone XIV si appresta a fare ritorno ad Assisi il 27 ottobre, in occasione del quarantesimo anniversario dello storico Spirito di Assisi. La conferma è arrivata dal presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo, che ha annunciato che il pontefice presiederà un incontro con tutti i leader religiosi del mondo, in linea con l’intento originario di San Giovanni Paolo II di pregare per la pace.
L’evento, denominato “Pace disarmata e disarmante”, sarà il culmine di una serie di iniziative che hanno già coinvolto la città nel corso dell’anno, tra cui la visita del Papa alla giornata dei giovani del 6 agosto a Santa Maria degli Angeli. Come ha sottolineato il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, la città si conferma «un faro di speranza per il mondo intero» e «capitale di pace e cuore pulsante del dialogo interreligioso».
Annuncio della terza visita papale ad Assisi
La comunicazione ufficiale, rilasciata durante la conferenza stampa del 6 ottobre, indica che il Santo Padre arriverà dopo pranzo e, prima di presiedere la preghiera nella Basilica inferiore, incontrerà privatamente i capi delle religioni. Successivamente, insieme a Bartolomeo I e ad altri rappresentanti cristiani, parteciperà a una meditazione e a una dichiarazione congiunta firmata da tutti i presenti. Il quotidiano “La nostra città un faro di speranza” ha riportato le parole del sindaco: «Saremo ancora ad Assisi con Papa Leone a invocare la pace, una pace disarmata e disarmante».
Il summit “Spirito di Assisi” 2026: programma e protagonisti
Dal 25 al 27 ottobre l’Umbriafiere di Bastia ospiterà il centro nevralgico dell’incontro internazionale. Il convegno prevede 13 forum tematici che affronteranno migrazioni, economia, ambiente e povertà, con la partecipazione di più di 3 000 persone. Saranno presenti 384 rappresentanti delle religioni, inclusi il patriarcato di Mosca e altre autorità spirituali, rappresentanti di 53 Paesi. Il segretario della Comunità, Marco Impagliazzo, ha ribadito che «la pace si costruisce attraverso l’incontro, l’ascolto e il rispetto reciproco» un messaggio che risuonerà in 13 luoghi di preghiera sparsi per Assisi.
Il vescovo monsignor Felice Accrocca, responsabile delle diocesi di Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Foligno, ha dichiarato: «la presenza del Papa con tutti gli altri leader religiosi può rafforzare un cammino comune contro ogni forma di violenza». L’evento si inserisce nel più ampio contesto delle festività francescane 2026, che celebrano l’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Afflusso turistico record e impatto locale
Nel periodo compreso tra il 1° e il 4 ottobre, Assisi ha registrato 81.096 visitatori, rispetto ai 70.540 dell’anno precedente: una crescita di 10.556 persone in soli quattro giorni. L’Ufficio Turismo e Marketing territoriale ha rilevato i dati tramite la tecnologia di tracciamento smartphone affidata a TIM e Olivetti. Il 3 ottobre è stato il giorno più affollato, con 23.465 turisti, mentre il 22 ottobre, giorno di San Francesco, ha registrato 22.881 presenze.
Gli stranieri hanno costituito il 48,3 % del totale, quasi pari agli italiani (51,7 %). Le nazionalità più rappresentate sono state Stati Uniti, Germania, Polonia, Francia e Regno Unito. Tra le regioni italiane, Lazio, Lombardia, Campania, Emilia-Romagna e Toscana hanno fornito il maggior numero di visitatori. Come ha osservato il responsabile dell’Ufficio Turismo, «questo flusso record dimostra la capacità di Assisi di attrarre fede e turismo, rafforzando l’economia locale e il messaggio di speranza globale».
Le testimonianze dei frati francescani
I frati della comunità di San Francesco hanno espresso la loro gioia per l’arrivo del Papa. Uno di loro ha commentato: «Il Santo Padre ci ha già detto a novembre scorso che sarebbe tornato più volte quest’anno; ora, nel quarantesimo anniversario dello Spirito di Assisi, la sua promessa si realizza. In un tempo ancora ferito da guerre e divisioni, Assisi ricorda al mondo la forza dell’incontro, del dialogo e della preghiera per la pace». Il loro entusiasmo si unisce a quello della popolazione locale, che si prepara ad accogliere i leader religiosi e i pellegrini provenienti da tutto il globo.
Con la partecipazione di centinaia di leader spirituali e l’afflusso record di visitatori, l’evento promette di consolidare il ruolo di Assisi come simbolo mondiale di pace e dialogo interreligioso.



