Nelle ultime settimane i parlamentari del Pd Anna Ascani e Walter Verini hanno formalizzato due interrogazioni parlamentari, una alla Camera e una al Senato, con l’obiettivo di sollecitare il Governo a fare chiarezza su una serie di iniziative che riguardano la Ternana, l’Orvietana e rapporti con soggetti locali. Il caso parte dalla condizione societaria della Ternana, reduce dal campionato di Serie C e ora in liquidazione giudiziale, e si intreccia con notizie di stampa su possibili operazioni sportive e con un recente affidamento di lavori pubblici.
Le ragioni delle interrogazioni
Ascani e Verini chiedono al ministro per lo Sport e al ministro dell’Interno di acquisire elementi e valutare eventuali interventi perché, secondo i parlamentari, le mosse del sindaco di Terni e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, mostrerebbero una ripetuta situazione di conflitto di interessi e un uso discrezionale dei ruoli istituzionali che ricopre. In particolare, le interrogazioni segnalano notizie su una possibile operazione volta a permettere la rinascita della Ternana attraverso un coinvolgimento dell’Orvietana e di altre società del territorio, con ipotesi di ricorso a strumenti societari quali fusione, cambio di denominazione, trasferimento di sede o utilizzo del titolo sportivo di altra società per ripartire dalla Serie D.
Che cosa chiedono i parlamentari
I due esponenti democratici sollecitano che le autorità competenti, le rappresentanze territoriali del Governo e gli organismi sportivi valutino i fatti per impedire un nuovo sfregio alle istituzioni e bloccare i danni che, a loro avviso, potrebbero essere arrecati alla comunità ternana, alla regione Umbria e allo sport in generale. Tra le richieste vi sono l’acquisizione di informazioni dalla FIGC sulle modalità dell’operazione prospettata, la verifica del rispetto delle Norme organizzative interne federali (Noif) e la valutazione del rischio di elusione delle regole federali.
Profili amministrativi e affidamento diretto
Un elemento che ha acceso ulteriormente i riflettori è l’affidamento, disposto dalla Provincia di Terni con determinazione dirigenziale n. 368 del 14 maggio 2026, dei lavori relativi alla fase 1B della messa in sicurezza della S.P. n. 12 Bagnorese alla società Gruppo Biagioli S.r.l., con sede in Orvieto. L’atto segnala un importo complessivo di 159.255,77 euro iva compresa e fa leva sulla norma che consente l’affidamento diretto per lavori di importo inferiore a soglie prefissate.
Dubbi sull’opportunità e sulla percezione pubblica
Per i parlamentari Dem la concomitanza temporale tra la trattativa calcistica e l’affidamento diretto a una società riconducibile al patron dell’Orvietana, Roberto Biagioli, richiede approfondimenti sul piano della trasparenza, dell’opportunità amministrativa e della percezione di imparzialità. Alcune forze locali, come il movimento Patto Avanti Terni, hanno chiesto chiarimenti pubblici sulla natura dello stralcio dei lavori e hanno evidenziato che, in altre fonti, l’importo indicato sarebbe pari a 137.362 euro, cifra che appare vicina alla soglia che consente l’affidamento diretto: tale discrepanza rende necessaria una ricostruzione chiara e documentata.
Le possibili conseguenze sportive e le verifiche richieste
Dal punto di vista sportivo, Ascani e Verini sottolineano che la vicenda non riguarda solo aspetti amministrativi ma tocca l’«identità» della Ternana Calcio, la regolarità dei campionati e la tutela dei creditori sportivi. L’eventuale utilizzo di manovre societarie per aggirare fallimenti, debiti o obblighi verso tesserati potrebbe costituire un precedente di rilievo nazionale e pertanto richiede l’intervento degli organi competenti.
Chi potrebbe essere coinvolto nelle verifiche
Tra le istanze rivolte ai ministri figurano la richiesta di acquisire elementi dalla FIGC sul rispetto delle Noif, la verifica che non si tratti di un improprio trasferimento di titolo sportivo o di un salvataggio artificioso, e la proposta di interessare, se del caso, ANAC e gli organi federali per accertare la correttezza amministrativa e sportiva dell’operazione. L’obiettivo dichiarato è garantire trasparenza, imparzialità e tutela dell’identità sportiva della città di Terni.
Trasparenza e attese locali
Il caso resta al centro del dibattito locale e nazionale: le risposte del Governo e degli enti preposti saranno decisive per chiarire se le procedure adottate siano state rispettose delle regole o se sia necessario avviare verifiche più approfondite per tutela dei cittadini, delle istituzioni e della correttezza nello sport.