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Nuovo Osservatorio per la sicurezza sul lavoro a Perugia

Il prefetto avvia un Osservatorio con sindacati e imprese per affrontare le radici degli infortuni sul lavoro in Umbria.

Nuovo Osservatorio per la sicurezza sul lavoro a Perugia

Il panorama della sicurezza sul lavoro in Umbria è tornato al centro dell’attenzione istituzionale. Dopo l’incidente mortale avvenuto a Valtopina, la Prefettura di Perugia, guidata dal prefetto Paolo Canaparo, ha convocato una riunione di vertice per definire un nuovo strumento di monitoraggio e intervento: l’Osservatorio sugli infortuni sul lavoro.

Lancio ufficiale dell’Osservatorio e dichiarazioni del prefetto

Nel corso dell’incontro, tenutosi nella sede della Prefettura, il prefetto Canaparo ha sottolineato l’importanza di coinvolgere direttamente le parti sociali per comprendere le aree dove concentrare gli sforzi. “Ho ritenuto fondamentale incontrare anche le parti sociali per capire meglio, dagli addetti ai lavori, quali siano gli ambiti di intervento da priorizzare”, ha affermato, aggiungendo che l’attività di informazione e formazione continua è cruciale per alzare i livelli di sicurezza. Ha inoltre precisato che datori di lavoro e sindacati avranno un ruolo decisivo nella proposta e nell’attuazione delle iniziative dell’Osservatorio.

Criticità emerse dal tavolo

Il segretario generale della UIL Umbria, Maurizio Molinari, ha evidenziato che il fronte della sicurezza sul lavoro è caldo, fino a diventare una vera emergenza. Ha inoltre indicato come fattori principali la diffusione di gare a ribasso e la presenza di lavoro precario e non sicuro, richiedendo un intervento incisivo con gli strumenti a disposizione delle istituzioni. “Parteciperemo con grande serietà e impegno ai lavori dell’Osservatorio”, ha concluso Molinari, ribadendo la necessità di agire su quelle criticità.

Coinvolgimento di sindacati e datori di lavoro

All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle principali organizzazioni datoriali e sindacali: Confindustria, Ance, Confapi, Confartigianato, CNA, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Confcommercio, Confesercenti, Legacoop, Confcooperative, CGIL, CISL, UIL e UGL. La presenza di così tanti attori ha permesso di raccogliere elementi preziosi da trasformare in proposte concrete, favorendo una sinergia rara su temi complessi come la prevenzione degli infortuni.

Impegni concreti per la sicurezza

Le parti hanno concordato di avviare una serie di attività mirate: campagne informative costanti, corsi di formazione periodici e un monitoraggio più stretto delle procedure nelle gare d’appalto. In particolare, si prefigura di contrastare le gare al massimo ribasso che, secondo le dichiarazioni dei partecipanti, spesso sacrifano la sicurezza a favore del prezzo. Parallelamente, verrà posta attenzione sul miglioramento delle condizioni contrattuali del lavoro precario, riconosciuto come uno dei veri motori di incidenti.

Il prossimo passo sarà la definizione di un calendario di lavoro dell’Osservatorio, che includerà incontri trimestrali, relazioni periodiche al prefetto e la pubblicazione di linee guida operative per le imprese umbre. L’obiettivo dichiarato è trasformare le parole in risultati tangibili, riducendo il numero di infortuni e rendendo la sicurezza sul lavoro un valore condiviso da tutti gli attori del territorio.

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