Il pomeriggio del 4 novembre 2026 ha segnato un momento singolare per la città di Assisi: un enorme tricolore di 220 metri quadrati ha solcato il cielo, per poi stabilirsi delicatamente sul sacro sagrato della Basilica di Santa Maria degli Angeli. L’evento, programmato in occasione della festa dell’Unità nazionale e della Giornata delle Forze armate, ha unito l’emozione del pubblico con un messaggio di pace e di memoria dedicato ai quattro militari italiani caduti in Bosnia.
Lancio del tricolore sopra la Basilica di Santa Maria degli Angeli
Alle ore 15.00, tre piume di talento, Giuseppe Tresoldi, Claudio Carbone e Giorgio Squadrone, hanno preso il volo da un *bimotore* decollato dall’aeroporto di Foligno. Il velivolo ha raggiunto una quota di circa 1 600 metri, per poi avvicinarsi alla zona di lancio a 1 200 metri, dove, grazie alle condizioni favorevoli del vento, è stato possibile far scendere la gigantesca bandiera italiana. La maxi bandiera è stata appesa al suolo con precisione, creando un contrasto visivo unico tra il bianco della basilica e il rosso, bianco e verde del drappo nazionale.
Preparazione e coordinamento tecnico
Il complesso intervento è stato orchestrato dal Carmine Della Corte, presidente delle due realtà sportive coinvolte: Lazio Paracadutismo e Aero Club Real Lazio. Il coordinamento ha previsto l’utilizzo di apparecchiature di atterraggio specializzate e una valutazione costante delle condizioni atmosferiche, fondamentali per garantire la sicurezza sia dei paracadutisti che dei presenti. I tre atleti, membri della Nazionale italiana paracadutisti dell’Aeroclub Italia, vantano migliaia di lanci alle spalle e numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, fattori che hanno rafforzato la riuscita dell’impresa.
Significato simbolico e partecipazione istituzionale
Oltre all’aspetto spettacolare, l’evento ha avuto una valenza istituzionale importante. Il Sindaco Valter Stoppini, la Presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi e la Vicesindaco Veronica Cavallucci hanno accolto il volo, sottolineando la volontà del Comune di Assisi di trasmettere un messaggio di unità e solidarietà. Il gesto si inserisce nel contesto dell’ottavo centenario francescano, conferendo alla manifestazione un ulteriore strato di profonda spiritualità e radicamento nella tradizione locale.
Reazioni del pubblico e delle istituzioni
Un folto pubblico, tra cui numerosi studenti delle scuole assisane, ha assistito all’evento dal cosiddetto “vascone” della basilica, osservando con stupore la lenta discesa del drappo nazionale. Le parole di apprezzamento sono state numerose: da parte dei cittadini, che hanno definito il volo un “spettacolo di speranza”, a quelle degli esponenti istituzionali, che hanno definito la giornata “un momento di festa, spettacolo e speranza, in cui da Assisi si è lanciato ancora una volta un messaggio di pace e solidarietà”. L’iniziativa, inoltre, ha ricordato con dignità i quattro militari italiani caduti in Bosnia, facendo sì che il loro ricordo resti vivo nel cuore della comunità.
Il 4 novembre a Assisi si è verificato un evento unico, frutto della collaborazione tra enti sportivi, amministrazione comunale e volontari esperti, capace di coniugare spettacolo, rispetto storico e impegno civico, lasciando un’impronta duratura nella memoria collettiva della città.



