Negli ultimi giorni la cronaca italiana è stata segnata da tre eventi drammatici che hanno coinvolto persone di diversa estrazione sociale, ma accomunate da una tragica conclusione: la perdita della vita in circostanze ancora oggetto di approfondita indagine.
La morte di Antoine de Massy a Monaco: circostanze e indagini
Il barone Christian de Massy, nipote della principessa Antoinette, ha raccontato con voce rotta il lutto per il figlio Antoine de Massy, ventinoveenne trovato senza vita in un giardino del lungomare Larvotto. Il giovane era stato avvistato in piedi poco prima di scomparire, mentre si recava a una cena di compleanno. Secondo le immagini delle telecamere di sicurezza, Antoine ha effettuato un salto di circa 13 metri prima di cadere in modo irreversibile.
Le dichiarazioni del padre e le prime ipotesi
Christian de Massy ha escluso categoricamente la possibilità di un incidente accidentale o di suicidio, sostenendo che le riprese non mostrano alcun evento che possa spiegare un simile balzo. Il padre ha inoltre affermato di aver trovato una piccola confezione di lana, simbolo del cane di famiglia, accanto al corpo, gesto che intende trasformare in ricordo per la sepoltura. La famiglia si prepara al funerale, previsto per il 4 novembre nella cattedrale di Monaco.
Il procedimento penale contro l’uomo ucraino
Il procuratore di Monaco, Stéphane Thibault, ha comunicato che un cittadino ucraino di 42 anni è stato fermato e posto sotto accusa di omicidio colposo e mancata assistenza a persona in pericolo. L’uomo ha dichiarato di aver avvicinato Antoine dopo che il giovane è uscito da un locale, ma non ha fornito ulteriori chiarimenti. La magistratura ha aperto un fascicolo giudiziario affidato a un giudice istruttore per approfondire le dinamiche del fatto.
Frosinone, la caduta mortale di Davide Di Scala durante i lavori di ristrutturazione
Il 28 ottobre, sul tetto dell’Amedeo Mauri a Frosinone, l’operaio Davide Di Scala, 38 anni, è precipitato da un’altezza di circa 10 metri mentre eseguiva lavori di ristrutturazione. L’allarme è scattato subito; i soccorsi hanno trasportato la vittima all’ospedale Spaziani, dove è deceduto due giorni dopo, il 31 ottobre. Di Scala, originario di Ischia ma residente a Itri, era padre di un bambino piccolo e conosciuto per la sua esperienza di muratore.
Chi sono gli indagati e quali reati sono contestati
Le indagini hanno portato all’iscrizione a ruolo di due uomini di circa 50 anni: l’amministratore legale dell’impresa di costruzione e il capo cantiere. Entrambi sono stati imputati per omicidio colposo e inosservanza delle norme di sicurezza sul lavoro. L’accusa si concentra sulla mancata adozione di misure protettive adeguate e sulla possibile responsabilità penale del datore di lavoro nella gestione dell’impalcatura su cui si è verificata la caduta.
Il caso del Palazzo di Fuoco a Milano: dall’incidente del 2022 alle recenti imputazioni
Il 11 febbraio 2022, nella zona di Piazzale Loreto, due operai sono caduti lungo il vano ascensore del Palazzo di Fuoco. Il 55enne Jaroslav Marnka è morto sul colpo, mentre il collega più giovane, Milan L., è rimasto in stato vegetativo. Dopo anni di indagini, il pubblico ministero ha chiesto la condanna di tre dirigenti e della ditta Craft Elevator per omicidio colposo aggravato e gravi violazioni delle norme di sicurezza.
Le accuse rivolte a dirigenti e alla ditta appaltatrice
Secondo la ricostruzione dei periti, l’azienda non avrebbe verificato i rischi legati al montaggio dell’ascensore senza ponteggio, né aggiornato il piano operativo di sicurezza. Le brache in fibra non idonee sarebbero state usate per sostenere la piattaforma di lavoro, violando le direttive tecniche. Il datore di lavoro, la ditta appaltatrice e il responsabile tecnico sono accusati di non aver comunicato le criticità alla casa madre Schindler, nonché di non aver fornito attrezzature conformi, comportamenti ritenuti alla base della tragedia.



