Il Ministero delle Sport e dei Giovani, guidato dal ministro Andrea Abodi, ha promosso la V Giornata nazionale “Giovani e Memoria” nella storica cornice di Assisi. Circa trecento partecipanti, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, hanno risposto all’invito di riscoprire il messaggio di San Francesco e di tradurlo in scelte concrete per il presente. L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione della Struttura di Missione anniversari nazionali, dell’Agenzia Italiana per la Gioventù e del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte del santo patrono d’Italia.
Svolgimento della V Giornata nazionale Giovani e Memoria ad Assisi
La mattinata è iniziata nei luoghi più emblematici della spiritualità francescana. I gruppi di giovani hanno percorso la Porziuncola, San Damiano, Rivotorto, la Basilica inferiore di San Francesco e la Basilica di Santa Chiara, dove a ogni tappa è stata posta una domanda legata a un aspetto fondamentale della vita: cosa significa lasciare andare, come ascoltare davvero, qual è il valore della fratellanza, come coltivare gratitudine e responsabilità. Queste riflessioni hanno stimolato discussioni profonde e hanno permesso di confrontare l’eredità secolare di San Francesco con le sfide attuali dei partecipanti.
Dialoghi e testimonianze a Colle del Paradiso
Il percorso si è concluso a Colle del Paradiso, dove è avvenuto un incontro aperto di confronti. Serena Autieri, madrina dell’evento, ha introdotto i dibattiti, mentre Nicolò De Devitiis ha moderato le domande dei giovani. Padre Enzo Fortunato ha sottolineato la continuità del messaggio di fraternità e responsabilità, Giovanni Caccamo ha guidato una riflessione sulla ricerca di sé e sull’ascolto, Samuele Carrino ha parlato di identità e coraggio, e Valeria Mare, volontaria del Servizio Civile, ha condiviso la sua esperienza con la frase “Io ho scelto di esserci” evidenziando il passaggio da intenzioni a azioni concrete. Nel pomeriggio è stato proiettato il lungometraggio di Claudio Baglioni “Fratello Sole Sorella Luna”, girato nella suggestiva Piazza San Pietro di notte.
Il nuovo Premio San Francesco e il riconoscimento a Edoardo Consoli
Durante la stessa giornata, il ministro Andrea Abodi e il presidente del Comitato Nazionale Davide Rondoni hanno presentato il Premio San Francesco, la prima edizione di un riconoscimento destinato a persone che, con la propria vita, incarnano i valori di fraternità, accoglienza, umiltà, solidarietà e rispetto della dignità umana. Il premio vuole valorizzare gesti concreti, umani e profondi, dimostrando che gli insegnamenti di San Francesco restano vivi e attuali per le nuove generazioni.
Premio per la lealtà sportiva
Il primo insignante è stato Edoardo Consoli, portiere di nove anni, e il suo allenatore Enrico Pietrelli. Durante la finale del torneo giovanile “Città di Castiglione del Lago”, Edoardo ha riconosciuto di aver subito un gol non visto dall’arbitro, scegliendo la correttezza rispetto al risultato. Pietrelli lo ha sostenuto, premiandolo per il coraggio di ammettere la verità. Come simbolo di riconoscimento, al giovane è stata consegnata la maglia della nazionale di Gianluigi Donnarumma con una dedica personale, sottolineando quanto il valore della sportività sia considerato fondamentale nello sport, che è “vita”.
Il ministro Abodi ha ribadito che, a 800 anni dalla morte di San Francesco, i valori di gratitudine, fraternità, onestà e cura degli altri continuano a guidare le scelte dei giovani. Ha concluso affermando che la Giornata nazionale “Giovani e Memoria” ha trasformato la storia in un’esperienza viva, invitando i partecipanti a raccogliere le proprie riflessioni in un Manifesto dei giovani di Assisi 2026, documento che raccoglierà gli impegni assunti per portare questi valori nel quotidiano.



