L’ottavo centenario della morte di San Francesco si avvicina e la città di Assisi si prepara a una serie di celebrazioni senza precedenti. L’evento, che si inserisce nel più ampio ciclo del quarantennale dello Spirito di Assisi vuole coniugare tradizione e innovazione, coinvolgendo non solo la realtà regionale ma “tutto il mondo”, secondo le parole del vescovo monsignor Felice Accrocca.
Il calendario prevede riti, pellegrinaggi e momenti di preghiera che si svolgeranno il 3 e 4. Il programma è stato illustrato nella conferenza stampa del 17 settembre a Roma, nella sala Marconi di Palazzo Pio, e prevede la partecipazione di autorità civili e religiose, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il cardinale Matteo Maria Zuppi e numerosi rappresentanti regionali e comunali.
Celebrazioni nazionali e presenze istituzionali
Per la celebrazione eucaristica di domenica 4 ottobre, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella prenderà parte alla liturgia nella Loggia del Sacro Convento, per poi rivolgere un messaggio al Paese direttamente da quel luogo simbolico. Accanto a lui, il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha sottolineato l’importanza di “tenere accesa la luce della pace” attraverso il gesto dell’offerta dell’olio.
Accensione della lampada votiva dei Comuni d’Italia
Un elemento nuovo di questa edizione è la lampada votiva dei Comuni d’Italia che per la prima volta verrà accesa da Assisi stessa. Il compito è affidato al sindaco Valter Stoppini, che agirà in rappresentanza dell’intero popolo italiano. L’accensione, avvenuta in presenza di Mattarella, simboleggia la speranza e la solidarietà che la figura di Francesco vuole diffondere in un contesto globale segnato da conflitti.
Programma liturgico di 3 e 4 ottobre
Sabato 3 ottobre la giornata si apre alle 09:30 con il Premio Frate Jacopa, seguito dall’offerta dei fiori alle 10:30 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Alle 11:00 si celebra la solenne Eucaristia, mentre nel pomeriggio si ricorderanno gli ultimi momenti di vita di San Francesco prima della sua discesa alla Porziuncola. Alle 16:30 è previsto il tradizionale corteo civile con i gonfaloni, culminante alle 17:30 nella commemorazione del “Transito” sul sagrato della stessa basilica.
La serata del 3 ottobre prevede un pellegrinaggio notturno che parte dalla Porziuncola, attraversa il Santuario di San Damiano e la Basilica di Santa Chiara, per concludersi nella Basilica di San Francesco alle ore 20:30. L’evento, aperto a tutti ma previo prenotazione obbligatoria si chiude con una messa di mezzanotte celebrata dal cardinale Ángel Fernández Artime.
Domenica 4 ottobre, alle 09:45, si svolgerà la celebrazione eucaristica principale, trasmessa in diretta su RAI 1 e proiettata sui maxischermi di piazza. Dopo la liturgia, alle 11:20, la Famiglia Francescana e il Presidente Mattarella rivolgeranno i loro messaggi dalla Loggia del Sacro Convento, per poi concludere con i vespri pontificali, la processione e la benedizione all’Italia e al mondo alle ore 16:00.
Messaggi di fede e simboli di speranza
Il cardinale Zuppi ha ricordato che “la pace non è un’utopia, ma un cammino concreto”. Il suo intervento ha messo in luce l’urgenza di costruire quotidianamente ponti di dialogo, soprattutto verso i più fragili. Monsignor Felice Accrocca, vescovo della diocesi assisana, ha sottolineato che “San Francesco ci ricorda che la fraternità non ha confini né esclusioni”.
Fr. Marco Moroni, custode del Sacro Convento, ha aggiunto che la festa è un “dovere di riportare al cuore delle persone la gioia della condivisione”. Anche fr. Saul Tambini, custode della Porziuncola, ha evidenziato l’importanza di mantenere aperta la casa di San Francesco come luogo di perdono e incontro. Il sindaco Stoppini ha concluso sottolineando che “accendere la lampada significa custodire una luce di speranza capace di raggiungere ogni angolo del mondo”.



