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Personale sanitario in Umbria, dubbi sul piano delle 711 assunzioni e sul deficit di organico

La consigliera Eleonora Pace ha chiesto chiarimenti in Assemblea legislativa su uno scostamento tra gli annunci di 711 assunzioni e le assunzioni effettive, denunciando un deficit di 1.696 unità tra medici e infermieri e interrogando la Giunta sulla tenuta delle 22 Case di comunità.

Personale sanitario in Umbria, dubbi sul piano delle 711 assunzioni e sul deficit di organico

La seduta dell’Assemblea legislativa regionale ha visto un acceso confronto sulle risorse umane della sanità umbra. In un intervento durante le interrogazioni a risposta immediata, la consigliera Eleonora Pace ha posto domande stringenti sul mancato allineamento tra gli annunci pubblici e la realtà delle assunzioni, focalizzandosi su numeri concreti e sulle ricadute sul funzionamento dei servizi.

Al centro del dibattito ci sono tre elementi chiave: il piano straordinario di 711 assunzioni la carenza complessiva di personale stimata in 1.696 unità e la capacità di rendere operative le 22 Case di comunità previste sul territorio regionale. Le cifre e le date richiamate dagli interlocutori hanno scandito la discussione e orientato le repliche della Giunta.

Contestazione sui numeri del piano assunzioni e dati temporali

La consigliera Pace ha evidenziato un disallineamento temporale tra le promesse e i risultati: delle 711 figure previste dal piano, secondo il suo ricostruzione sono state prese in servizio soltanto frazioni significative in diverse fasi temporali, con 200 assunzioni a 284 a e un totale complessivo pari a 398 collegato al piano straordinario al 21 maggio 2026. Su questi numeri Pace ha sottolineato che molti contratti annunciati risultano ancora inevasi e che ciò mette a rischio l’organizzazione dei servizi.

Accusa sulla forma delle risposte istituzionali

Pace ha inoltre criticato la prassi di dare risposte tramite conferenze stampa antecedenti alle sedute d’Aula, definendola offensiva per il ruolo dei consiglieri e chiedendo chiarimenti su quando e come il Piano assunzionale 2026 sarebbe stato definitivamente definito, visto che in Aula la presidente aveva detto che era «in corso di definizione».

Dati su carenze, Case di comunità e mobilità del personale

Nella ricostruzione dei bisogni della Regione emerge una stima della carenza complessiva di personale pari a 1.696 unità tra medici e infermieri, con quote dettagliate che evidenziano circa 585 medici e quasi 1.000 infermieri mancanti. Per mettere a regime le 22 Case di comunità sarebbero necessari ulteriori 111 operatori sanitari secondo le elaborazioni citate in Aula.

I rappresentanti delle professioni sanitarie e dei sindacati hanno segnalato difficoltà crescenti nel reclutamento, con perdita di attrattività del servizio pubblico e flussi di personale verso il settore privato o altre regioni, determinando un saldo negativo nella mobilità sanitaria e la conseguente perdita di risorse e fiducia per i cittadini umbri.

Impatto operativo sulle Case di comunità

Pace ha avvertito che, senza medici e infermieri, le nuove strutture rischiano di restare soprattutto un’operazione di immagine anziché fornire benefici tangibili: la mancata copertura degli organici renderebbe infatti difficoltoso garantire i servizi previsti ai cittadini.

Replica della presidente Proietti: piani triennali e autorizzazioni

La presidente della Giunta, Proietti ha risposto spiegando che una recente conferenza stampa aveva illustrato delibere del 17 giugno che assegnano i piani del fabbisogno triennali alle quattro aziende sanitarie. Ha ribadito il vincolo del tetto di spesa legato alla quota del fondo sanitario nazionale e affermato che è stato dato mandato alle due Asl e ai due ospedali di assumere «più risorse possibile» nei limiti consentiti.

Nel dettaglio, la Giunta ha ricordato che nel 2026 il Piano del fabbisogno prevedeva le 711 assunzioni complessive e che per il triennio 2026/28 sono state autorizzate 1.250 assunzioni ripartite in modo puntuale: 274 all’Ospedale Perugia, 170 all’Ospedale di Terni, 454 nella Usl Umbria 1 e 352 nella Usl Umbria 2. La Giunta ha inoltre annunciato l’intenzione di stabilizzare 376 figure già in servizio e l’obiettivo di raggiungere, al 31 dicembre 2028 circa 13.500 unità a tempo indeterminato in organico, con la previsione di avere «1.000 addetti in più» rispetto allo stato attuale per fronteggiare i pensionamenti.

Replica e rilievi finali

La replica di Pace ha ribadito l’accusa sulle modalità delle comunicazioni ufficiali e ha sintetizzato la sua critica nei numeri: «Siamo in deficit di 1700 assunzioni.» Ha inoltre ricordato che «Delle 711 promesse ne sono state assunte circa la metà.» e ha contestato la credibilità dell’ipotesi di arrivare a mille nuove assunzioni nel breve termine: «Quindi l’ipotesi di mille assunzioni non risulta credibile.»

Il confronto resta quindi aperto su tempistiche e modalità di attuazione dei piani di reclutamento: i dati numerici, le autorizzazioni triennali e le richieste delle parti hanno fornito elementi concreti per ulteriori verifiche e per la valutazione delle ricadute sui servizi sanitari umbri.

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