6 Ottobre 2026 🌤 17° Allerta arancione · pioggia · fino 8 Ottobre 23:59

Liste d’attesa e assunzioni, il dibattito politico in Umbria tra critiche e numeri

La polemica politica in Umbria mette a confronto l'opposizione, che parla di limitazioni all'accesso alle cure, e la presidente Stefania Proietti che rileva numeri sulle assunzioni e procedure avviate.

Liste d’attesa e assunzioni, il dibattito politico in Umbria tra critiche e numeri

Negli ultimi dibattiti dell’Assemblea legislativa dell’Umbria si è riacceso un confronto aspro sulla gestione della sanità regionale, in particolare sulle liste d’attesa e sulle scelte operative della giunta. L’opposizione ha diffuso una nota molto dura, rivolta direttamente alla presidente Stefania Proietti, accusandola di voler risolvere il problema ricorrendo a strumenti che, secondo i firmatari, ridurrebbero l’accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie invece di rafforzare il sistema.

Dal canto suo la presidente ha risposto con dati e numeri sul piano straordinario di assunzioni, aggiornando l’Assemblea sul personale effettivamente entrato in servizio e sulle procedure ancora in corso. Il confronto politico mette così in luce due approcci diversi: un richiamo ai diritti e alla piena accessibilità delle cure da una parte, e dall’altra la necessità, secondo la giunta, di pianificare e integrare risorse e organici per riequilibrare il sistema.

Le critiche dell’opposizione: filtri e riduzioni di accesso

I gruppi di minoranza hanno illustrato una posizione comune che parte dall’accusa chiave: la giunta starebbe sfruttando il tema dell’appropriatezza prescrittiva per limitare il numero di pazienti inseriti nelle liste d’attesa. I consiglieri firmatari — tra i quali Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Paola Agabiti, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente-Umbria civica) — sostengono che la scelta politica rischi di ledere il diritto alla salute.

Argomenti e tono delle accuse

Secondo i firmatari, la strategia comunicativa della giunta — basata su gruppi di lavoro e annunci sull’appropriatezza — maschera un problema strutturale: la carenza di personale, strutture e tecnologia. L’opposizione definisce questo metodo come inadeguato, arrivando a parlare di una scelta «vergognosa e anticostituzionale», perché di fatto scoraggerebbe prescrizioni e prenotazioni invece di assicurare tempi di attesa dignitosi.

La risposta della presidente Proietti: numeri e piano straordinario

Nel rispondere a un’interrogazione della consigliera Eleonora Pace, la presidente Proietti ha fornito un aggiornamento sul piano straordinario di potenziamento del personale sanitario. Ha ricordato che la Regione ha autorizzato un’estensione degli organici per complessive 711 unità rispetto alla dotazione al 31 dicembre 2026, e ha dichiarato che l’ente ha messo a disposizione risorse e strumenti normativi per realizzare il piano.

Risultati concreti e procedure attivate

Proietti ha comunicato che al 31 dicembre 2026 il numero totale di persone entrate in servizio è pari a 1.080 unità (di cui 302 dirigenti e 778 del comparto). In relazione alle 711 assunzioni deliberate, risultano effettivamente in servizio 398 unità: 74 all’Azienda Ospedaliera di Perugia, 50 a Terni, 128 all’Usl 1 e 146 all’Usl 2. Di queste 398, 165 sono personale dirigente e 233 appartengono al comparto. La presidente ha aggiunto che sono state attivate ulteriori 148 procedure di reclutamento, inclusi concorsi unici per consolidare gli organici.

Quadro normativo, proposte dell’opposizione e prossimi passi

L’opposizione ha sottolineato come l’idea di appropriatezza prescrittiva non sia una novità della giunta ma un principio già regolato da strumenti come le linee guida delle società scientifiche, l’Istituto Superiore di Sanità, il Decreto Ministeriale del 9 dicembre 2015, il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa con le classi di priorità (U, B, D, P) e i PDTA regionali e aziendali. I consiglieri dell’opposizione ironizzano sul fatto che l’assessorato alla sanità dovrebbe conoscere tali riferimenti.

Per quanto riguarda le proposte pratiche, la minoranza chiede «stop alla propaganda» e insiste su interventi concreti: più medici e infermieri, investimenti in tecnologie, aumento delle ore di visita e diagnostica e una reale valorizzazione della sanità territoriale. Annunciano che continueranno la battaglia istituzionale e pubblica finché, nelle loro parole, il diritto alla salute non sarà garantito senza scorciatoie.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Perugia adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 5 µg/m³
SOLE OGGI
↑ 05:48 · ↓ 20:24
Durata giorno 14h 36'
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 6 Ottobre