L’Umbria sta vivendo un’estate torrida con temperature che non danno tregua nemmeno nelle ore notturne. Le città principali della regione, come Perugia e Terni hanno registrato valori record che hanno reso le notti quasi tropicali.
La situazione è particolarmente critica nelle aree pianeggianti, dove il caldo si accumula durante il giorno e non riesce a dissiparsi durante la notte. Le zone montane, invece, offrono un po’ di sollievo, ma la differenza termica è sempre più evidente.
Temperature record nelle città umbre
A Bastia Umbra alle 2 della notte tra lunedì e martedì, il termometro ha segnato 27 gradi. Pochi minuti dopo la mezzanotte, la temperatura è salita a poco più di 29 gradi. Anche Terni e Perugia non hanno visto temperature sotto i 20 gradi con minime rispettivamente di 26,3 e 25,3 gradi.
La situazione è simile anche in altre città della regione. A Foligno le temperature hanno superato i 30 gradi già alle 10 del mattino di sabato 11 luglio 2026. Anche l’area del Lago Trasimeno a Passignano sul Trasimeno ha registrato temperature elevate, con valori compresi tra 22,9 e 25,6 gradi durante la notte.
Il contrasto tra pianura e montagna
L’unico rifugio dal caldo torrido si trova nelle zone montane più elevate. A Castelluccio di Norcia situato a 1.452 metri di altitudine la temperatura è scesa appena sopra i 10 gradi. Questo contrasto termico evidenzia il divario tra le pianure e le zone montane, dove il fresco riesce ancora a farsi sentire.
La persistenza di temperature elevate anche durante le ore notturne rappresenta una sfida concreta per la gestione del benessere quotidiano nelle città umbre. Quando le minime non scendono sotto la soglia dei 20 gradi l’effetto accumulo termico impedisce alle abitazioni e alle strade di smaltire il calore accumulato durante il giorno.
L’impatto del calore persistente
Il caldo intenso ha interessato anche altre aree del territorio regionale. A Passignano sul Trasimeno la temperatura durante la notte è rimasta compresa tra 25,6 e 22,9 gradi con valori ancora elevati per consentire un adeguato raffrescamento dell’ambiente.
Il caldo notturno rappresenta uno degli aspetti più critici delle ondate di calore, perché il mancato abbassamento delle temperature può aumentare il disagio soprattutto per le persone più fragili, come anziani e soggetti con problemi di salute.
Le previsioni e i monitoraggi continuano a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni meteorologiche regionali, con particolare riferimento ai centri urbani dove il caldo può avere effetti più rilevanti sulla popolazione.



