Negli ultimi quindici giorni la zona di Maratta sta vivendo un fenomeno senza precedenti: tutti i piccoli laghetti della località hanno registrato un innalzamento visibile e preoccupante. Il livello dell’acqua è salito di diverse decine di centimetri, a tal punto da sommergere le sponde e minacciare la continuità delle attività che si svolgevano tradizionalmente lungo le rive.
Le conseguenze immediate sono state tangibili. Alcuni stabilimenti di pesca e le strutture turistiche che dipendevano dal livello stabile delle acque hanno dovuto sospendere la loro attività, subendo danni materiali significativi. La strada che i pescatori utilizzavano per raggiungere il canale è ora interamente coperta dall’acqua, rendendo impraticabile l’accesso e creando un ostacolo per i residenti.
L’aumento dei livelli nei laghetti di Maratta
Il fenomeno si colloca in una situazione di situazione inedita secondo gli abitanti, non si era mai verificato un simile rialzo delle acque in tutta la storia recente del villaggio. L’evento sembra aver preso piede quasi simultaneamente con l’avvio dei lavori da parte di ENEL sul canale Recentino in particolare con l’apertura delle paratoie dello sbarramento di Recentino e della Diga della Morica. Questa coincidenza ha alimentato una serie di ipotesi sul possibile legame tra le due situazioni.
Interventi di ENEL su canale Recentino
ENEL ha intrapreso una serie di lavori volti a migliorare la gestione idrica della zona, includendo la modifica delle paratoie e l’adeguamento della Diga della Morica. Tuttavia, l’azienda ha respinto categoricamente ogni accusa di responsabilità, sostenendo che le operazioni sono state condotte nel rispetto delle normative vigenti e che non esistono elementi che possano collegare direttamente gli interventi al innalzamento dei laghetti.
Reazioni dei residenti e testimonianze dirette
Tra le voci più allarmanti spicca quella della signora Dana abitante del luogo da oltre tre decenni. “Se continua così – ha dichiarato – fra qualche giorno mi ritrovo l’acqua in casa”. Dana ha inoltre sottolineato che la strada dei pescatori è ormai sommersa e ha chiesto come sia possibile un simile fenomeno in assenza di piogge significative. La sua testimonianza evidenzia l’urgenza di individuare le cause concrete e di prendere misure correttive.
Le autorità locali stanno ancora raccogliendo dati per determinare con certezza l’origine dell’anomalia. Nel frattempo, i residenti chiedono interventi tempestivi per evitare ulteriori danni alle abitazioni e alle attività economiche della zona. Il dibattito resta aperto, con la comunità che attende risposte sia da ENEL che dalle amministrazioni competenti.



