Nel cuore del centro storico, Piazza Matteotti è diventata il palcoscenico di una tradizione che ormai conta dieci anni: la festa annuale di tesseratura del Perugia Club “Il Perugino”. Fin dal primo pomeriggio la zona si è riempita di voci, brindisi e profumi di panini, creando un’atmosfera di socialità rara nei giorni feriali.
Il Presidente Marco Finocchi soprannominato “Marchin del Ponte” dagli iscritti, ha accolto la platea con parole cariche di ottimismo. “Siamo più ottimisti di quanto lo fossimo l’anno scorso”, ha dichiarato, sottolineando che la squadra sta dando spettacolo dal primo al novantesimo minuto, una sensazione che rende felici i tifosi e gli iscritti.
Festa di tesseratura a Piazza Matteotti: numeri e atmosfera
Secondo il conteggio preliminare, oltre duecento tifosi hanno varcato la soglia della piazza, confermando il ruolo di Il Perugino come il club più numeroso del Coordinamento Perugia Clubs. Le file, ormai famose, erano quasi piene già alle cinque del pomeriggio, segno evidente dell’attaccamento della cittadinanza al proprio Grifo.
Presenze e protagonisti
Tra i volti più noti della serata spiccano il Direttore Generale Hernán García Borras i difensori Andrea Cisco e Matteo Borsoi il giovane capitano Matteo Peruzzi e il tecnico della Primavera Luigi Giorgi. Il team manager Baldoni e altri membri del consiglio tecnico hanno condiviso momenti di scambio diretto con i sostenitori, creando un dialogo senza le consuete barriere delle tribune.
Il ruolo del club nella vita cittadina
La festa non è solo un’occasione per rinnovare le tessere: è un vero rituale di identità. Seduti ai tavolini, i fan ricordano partite memorabili, litigano bonariamente per un cambio e celebrano gli allenamenti della Primavera. In questo microcosmo, il calcio supera il mero intrattenimento e diventa parte del DNA collettivo di Perugia.
Storia e continuità del Perugino
Da circa dieci anni Il Perugino è riconosciuto come il club ufficiale più aderente, con un numero stabile di iscritti attorno ai 200-210. Il Mauro Trampolini presidente del Coordinamento, ha confermato che il club rimane “il più numeroso tra quelli affiliati”. Il vice-presidente Mirco Bigarini e i consiglieri Mortini e Primieri hanno ringraziato tutti per la partecipazione, ribadendo l’importanza di mantenere viva la socialità tra generazioni.
Il fascino di questa serata risiede nella capacità di trasformare un semplice atto amministrativo in un momento di appartenenza collettiva. Come suggeriva Pasolini, il calcio è “l’ultima rappresentazione sacra del nostro tempo”, e qui, nella storica Piazza Matteotti, quel concetto ha preso forma concreta, rafforzando i legami tra il Grifo e la sua gente.



