La maturità 2026 ha portato risultati contrastanti in Umbria, con un aumento delle lodi e una diminuzione dei 100. Su circa 7.300 diplomati, 343 hanno ottenuto la lode, il 4,7% del totale, un dato che colloca l’Umbria al terzo posto in Italia, ex aequo con la Sicilia. Tuttavia, i voti a tre cifre senza lode sono diminuiti di quasi 200 unità, un terzo in meno rispetto all’anno precedente.
I licei di Perugia, che raccolgono un quarto dei candidati umbri, hanno mostrato risultati leggermente sotto la media regionale. Tuttavia, in quattro dei sei licei cittadini e nei due indirizzi tecnici dell’Itas Giordano Bruno la percentuale di alunni diplomati con il massimo dei voti ha superato il dato umbro.
Lodi in aumento, 100 in calo: i dati regionali
Secondo il report del Ministero dell’Istruzione e del Merito le lodi in Umbria sono aumentate di 25 unità rispetto al 2026, passando da 318 a 343, con un incremento del 7,9%. L’incidenza sul totale dei diplomati è salita dal 4,4 al 4,7%, quasi due punti sopra la media nazionale del 2,9%. Davanti all’Umbria restano solo Calabria e Puglia, al 6,1%. Un risultato che conferma l’Umbria in testa nel Centro-Nord.
La tendenza cambia guardando ai 100 la cui quota scende dall’8,5 al 5,8%, da oltre 600 a poco più di 420. Sommando le due votazioni massime, l’incidenza arretra dal 12,9 al 10,5%, dato che porta l’Umbria al quinto posto, restando la prima del Centro-Nord. Tuttavia, la fascia 81-90 passa dal 18,6 al 20,6% e quella 91-99 dal 13,2 al 14,2%. Sono quindi aumentati i diplomati con almeno 81 centesimi, saliti dal 44,7 al 45,3%. La nuova formula dell’esame, con due discipline in meno e una nuova impostazione del colloquio, sembra essersi accompagnata a una diversa distribuzione dei punteggi.
Perugia: un trend leggermente diverso
A Perugia, la platea dei diplomati si è ridotta di 78 unità, passando da 1.947 a 1.869 (-4%), mentre le commissioni sono passate da 51 a 54. Anche rispetto agli esiti, Perugia segue parzialmente il trend regionale, con 70 lodi (-8 rispetto al 2026) e 101 diplomati con 100 contro i 153 dell’anno scorso. In tutto i voti massimi sono scesi da 231 a 171, 60 in meno, con l’incidenza passata dall’11,9 al 9,1%, sotto il 10,5% regionale; un calo concentrato sui 100, diminuiti di oltre un terzo.
Secondo i dati forniti dalle singole scuole, il dato più alto si registra al liceo scientifico Galilei dove su 275 maturandi in 40 (14,5%) hanno ottenuto il massimo: 23 lodi e 17 cento. Per numero di valutazioni top segue il Pieralli (Scienze umane, Economico-sociale e Linguistico), 33 su 253 maturandi (13%). A quota 26 si collocano il classico Mariotti su 189 candidati (13,8%), e l’altro scientifico cittadino, liceo Alessi su 206 studenti, con 10 lodi, 16 cento e un’incidenza del 12,6%.
I risultati degli altri istituti
Nei licei dell’Itas Giordano Bruno Linguistico e Scienze applicate, su 139 maturandi in 7 si sono diplomati coi due voti massimi (5%), mentre all’artistico Di Betto su 102 candidati, in quattro hanno raggiunto il 100 e due sosterranno l’esame a settembre. Nei licei, l’incidenza dei voti massimi è stata dell’11,7%, contro il 15,2% del 2026.
Passando agli altri istituti, l’area tecnica del Giordano Bruno Chimica, materiali, biotecnologie e Sistema moda, brilla per gli 8 tra cento e lodi ottenuti dai 74 maturandi, per un’incidenza del 10,8%, sopra la media. All’Itt Volta la scuola con la platea più numerosa, i candidati sono stati 308 e i voti massimi 16 (5,2%), con 5 lodi e 11 cento; all’Itet Capitini su 173 maturandi, ci sono stati una lode e 3 cento. Chiude il quadro l’Iis Perugia Cavour-Marconi-Pascal 150 candidati, 3 lodi e 4 cento, per un totale di sette punteggi massimi, cinque in più rispetto al 2026. Tra studenti non ammessi o non promossi, in soli quattro casi – tre al Volta e uno al Di Betto – l’anno non si è concluso col diploma.



