La questione dell’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto continua a dividere la politica regionale umbra. Durante un’interrogazione in Consiglio regionale, l’opposizione ha sollevato dubbi sulla legittimità delle autorizzazioni, chiedendo trasparenza e chiarezza.
I consiglieri regionali di opposizione, tra cui Donatella Tesei, Enrico Melasecche, Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei, Laura Pernazza, Andrea Romizi e Nilo Arcudi, hanno presentato una richiesta formale per ottenere copia integrale degli atti autorizzatori e dei provvedimenti amministrativi relativi all’ampliamento della discarica.
Le accuse dell’opposizione
Secondo i consiglieri di opposizione, durante l’interrogazione in Consiglio regionale, l’assessore all’Ambiente De Luca non è riuscito a produrre documenti validi che dimostrassero l’esistenza di un’autorizzazione all’ampliamento. Anzi, dalla sua risposta è emerso che sarà la Giunta Proietti ad assumersi la responsabilità delle decisioni future.
“Se l’ampliamento fosse già stato autorizzato, perché oggi serve un nuovo procedimento autorizzativo?”, si chiedono i consiglieri. “La DGR n. 2 del 5 gennaio 2022 è un atto di programmazione preventivo alla realizzazione del termovalorizzatore, non un’autorizzazione all’ampliamento de Le Crete. Se oggi è necessario un procedimento PAUR significa che un’autorizzazione all’ampliamento non esisteva.”
I consiglieri hanno deciso di rivolgersi direttamente agli uffici regionali per ottenere gli atti necessari. “Se De Luca sostiene che la Giunta Tesei abbia autorizzato l’ampliamento, sarà sufficiente indicare il documento. Ma durante l’interrogazione quel documento non è stato prodotto. Forse perché non esiste?”, affermano.
La risposta della Giunta Proietti
Dall’altra parte, la Giunta Proietti ha difeso le proprie scelte, sottolineando che l’ampliamento della discarica Le Crete è un’eredità vincolata e programmata dalla precedente amministrazione. L’assessore De Luca ha spiegato che la delibera 2/2022, approvata dalla Giunta Tesei, ha stabilito di estendere la capacità residua delle discariche strategiche dell’Umbria per un totale di ulteriori un milione di metri cubi, includendo esplicitamente anche Le Crete.
“L’avvio formale di un procedimento PAUR costituisce un adempimento tecnico funzionale prescritto dalla legge e non costituisce un parere favorevole o una scelta di indirizzo politico da parte della Giunta”, ha precisato De Luca. “La nuova pianificazione regionale sui rifiuti della Giunta Proietti è orientata al superamento del modello fondato sul costante ricorso allo smaltimento in discarica, ponendo al centro il recupero di materia, l’economia circolare e la drastica riduzione dei conferimenti.”
De Luca ha inoltre ricordato che la delibera del 2022 non è più revocabile perché il piano dei rifiuti l’ha fatta propria. “Il procedimento è stato avviato e subordinato al piano vigente e revocarla sarebbe del tutto inefficace, perché il piano dei rifiuti ha un rango superiore”, ha concluso.
Le critiche dell’opposizione
L’opposizione, tuttavia, non è convinta. “La Giunta Proietti ha promesso agli umbri un cambio di paradigma, parlando di superamento della logica dell’emergenza e di assenza di ulteriori ampliamenti delle discariche. Oggi, invece, autorizza un ampliamento da 350mila metri cubi della discarica Le Crete di Orvieto”, affermano i consiglieri.
“Questa è la verità dei fatti che oggi la sceneggiata a Cinque Stelle in Consiglio regionale non ha saputo smentire”, concludono. “De Luca la smetta di utilizzare ‘quelli di prima’ come alibi dopo due anni di governo regionale. Se ritiene che l’ampliamento debba essere fermato, intervenga come ha bloccato la realizzazione del termovalorizzatore. Se ritiene invece di autorizzarlo, ne assuma pubblicamente la responsabilità.”



