Il 7 novembre 2026 Villa Umbra di Perugia ha ospitato il convegno “La finanza dei Comuni nel 2026. Equilibri, gestione e innovazione: strumenti e prospettive per gli enti locali”. L’iniziativa, promossa da Anci Umbria, Ancrel, l’Odcec della provincia di Perugia e la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, ha riunito amministratori, revisori e specialisti per discutere la capacità dei piccoli enti umbri di garantire servizi, realizzare investimenti e sostenere le famiglie.
Indicatori di benessere dei comuni umbri: i dati Istat 2026
Secondo la relazione di Paolo Peluffo, presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l’Umbria, i comuni della regione mostrano segni di solidità. Il verde urbano raggiunge il 100,9 % rispetto alla media nazionale del 33,7 %, evidenziando una forte attenzioni alla qualità ambientale. Inoltre, la percentuale di amministrazioni che offrono almeno un servizio digitale alle famiglie è passata dal 10,9 % del 2012 al 61 % del 2022, superando la media nazionale del 53,6 %. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il 79,8 % della popolazione vive in comuni con una quota di raccolta pari o superiore al 65 %, contro il 64,7 % della media italiana.
Verde urbano, servizi online e gestione dei rifiuti
Questi dati, pubblicati nell’ambito degli indicatori BES 2026 dell’Istat, mostrano come la sostenibilità finanziaria sia strettamente legata a scelte di politica ambientale e digitale. Un alto indice di verde urbano non solo migliora la qualità della vita, ma riduce spese operative legate a sanità e benessere sociale. Allo stesso modo, la digitalizzazione dei servizi elimina costi di stampa e migliora l’accessibilità, mentre la raccolta differenziata efficiente riduce il peso del servizio di smaltimento sui bilanci comunali.
Le proposte di Anci Umbria e il ruolo di Ifel
Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha sottolineato che la sostenibilità finanziaria non è solo una questione tecnica, ma un fattore determinante per la capacità di un comune di pianificare nel medio-lungo periodo. Gori ha evidenziato la necessità di rigore, trasparenza e programmazione dotata di risorse adeguate, regole chiare e stabilità normativa. In questo contesto, Ifel, la fondazione di Anci specializzata in finanza locale, è stata presentata come punto di riferimento per fornire strumenti pratici e competenze alle amministrazioni meno dotate di personale specializzato.
Nel mese precedente, Anci Umbria, gli Ordini dei commercialisti di Perugia e Terni e Ancrel Umbria hanno sottoscritto un protocollo d’intesa. L’accordo prevede attività congiunte di formazione, approfondimento tecnico e supporto operativo, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei comuni risorse decisionali anche quando mancano professionisti esperti.
Interventi tecnici: bilancio, investimenti e formazione
Joseph Flagiello, amministratore unico di Villa Umbra, ha ricordato tre pilastri fondamentali della finanza locale. Primo, il bilancio deve essere visto come uno strumento di orientamento e non come un semplice risultato finale. Secondo, dopo il Pnrr è cruciale valutare sia la capacità di avviare nuovi investimenti sia la sostenibilità di quelli già realizzati, garantendo nel tempo i servizi collegati. Terzo, la formazione continua è indispensabile per affrontare cambiamenti normativi, come il fondo crediti di dubbia esigibilità e le nuove procedure contabili.
Marco Castellani, presidente di Ancrel a livello nazionale, ha evidenziato che gli equilibri di bilancio degli enti locali sono migliorati negli ultimi anni, ma che il disavanzo o l’avanzo rimangono segnali di una pianificazione insufficiente. Per questo, ha invitato gli amministratori a ricorrere al revisore dei conti anche in caso di avanzo, per una gestione più trasparente.
Enrico Guarducci, presidente dell’Odcec di Perugia, ha chiuso ribadendo l’importanza di un tavolo sinergico che coinvolga enti locali, Anci Umbria, Ancrel, i commercialisti, Ifel, la Corte dei Conti e la Prefettura. Un coordinamento strutturato, secondo Guarducci, è la chiave per rafforzare la programmazione e la sostenibilità finanziaria dei comuni umbri.



