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Biagio Conte: il frate palermitano sullo schermo di Rai 1

Un frate di Palermo trasformato in protagonista televisivo: scopri la vicenda di Biagio Conte.

Biagio Conte: il frate palermitano sullo schermo di Rai 1

Questa sera Rai 1 dedica la prima serata a una produzione televisiva che narra la vita di Biagio Conte un giovane palermitano che ha scelto di vivere nella povertà per servire gli ultimi. Il film, intitolato “Sul cammino di Francesco – La vita di Biagio Conte” va in onda alle 21:30 ed è disponibile in streaming on-demand su RaiPlay. Con una durata di circa 100 minuti l’opera si inserisce nel programma di celebrazione dell’ottocentesimo della morte di San Francesco d’Assisi, patrocinata dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del santo.

Il film in onda su Rai 1

La programmazione di Rai 1 prevede la trasmissione di questo lungometraggio televisivo a partire dalle 21:30 di domenica 11 ottobre. La narrazione segue il percorso di Biagio Conte dal suo ricco contesto familiare di Palermo, passando per la fuga verso Assisi, fino alla fondazione della Missione di Speranza e Carità. Il cast è guidato da Alessio Vassallo che interpreta il giovane frate, affiancato da Antonio Catania come il padre Giuseppe, Alessandra Fazzi nella parte della madre Maria, e da Donatella Finocchiaro nel ruolo della madre Rosa. La regia è di Costanza Quatriglio che ha voluto includere anche persone realmente accolte nelle comunità fondate da Biagio, conferendo al racconto una dimensione di autenticità.

Dettagli pratici di fruizione

Chi non riesce a sintonizzarsi su Rai 1 potrà guardare il film in streaming sul servizio RaiPlay dove resterà disponibile on demand per tutta la settimana. La produzione, realizzata da Gloria Giorgiani per Anele in collaborazione con Rai Fiction, ha previsto un’ampia campagna di promozione sui canali social della rete pubblica, sottolineando il valore culturale e spirituale del racconto.

La vita di Biagio Conte raccontata sullo schermo

Il racconto parte dal 1990, quando Biagio allora studente di una famiglia di imprenditori edilizi, decide di spezzare i legami con i genitori e la fidanzata per compiere un cammino verso Assisi, ispirato dal Cantico delle creature. Arrivato tra le mura francescane, incontra il senzatetto Carlos che diventa il suo primo fratello nella povertà. Questa esperienza segna la nascita della sua vocazione: non più una fede simbolica ma una vita di azioni concrete.

Le prime opere di carità a Palermo

Tornato nella sua città natale, Biagio inizia a trascorrere le notti sotto i portici della stazione centrale, distribuendo coperte e pasti. Il suo impegno attira l’attenzione di don Pino Vitrano parroco salesiano che diventa un punto di riferimento istituzionale. Tra le persone incontrate, spiccano Totò un ragazzo di strada, e sua madre Rosa che mostrano a Biagio che il semplice gesto del cibo non basta: è necessario un tetto per dare dignità.

La lotta per un edificio e il digiuno della fame

Nel 1993 Biagio ottiene l’uso di un ex disinfettorio comunale, trasformandolo in una struttura di accoglienza. Quando le autorità municipalizzano il palazzo e la burocrazia ostacola la sua gestione, Biagio risponde con un prolungato digiuno della fame una forma di protesta pacifica che attira l’interesse dei media e di numerosi sostenitori. La sua battaglia è resa ancora più difficile dall’interferenza di interessi immobiliari, inclusi gli ex amici di famiglia, che desiderano acquisire la proprietà per fini commerciali.

Secondo digiuno e ampliamento della missione

Le difficoltà non accennano a diminuire; Biagio decide allora di lanciare un secondo digiuno per garantire un rifugio sicuro a Rosa, al suo figlio e a tutte le donne in condizioni di vulnerabilità. Nonostante lo sforzo metta a repentaglio la sua salute, la sua determinazione raccoglie l’appoggio di migliaia di persone, tra cui don Pino, la madre Maria e un pubblico sempre più ampio. Il risultato è la creazione di una rete di assistenza che, a partire dal 1993, accoglie più di duecento residenti e fornisce supporto a oltre mille individui.

Location e simbolismo visivo

Le riprese si sono svolte tra i quartieri popolari di Palermo – la stazione centrale, il mercato di Ballarò e i vicoli della Kalsa – e i lussuosi palazzi del centro storico, come Palazzo Marchesi e il Palazzo Arcivescovile. Questo contrasto visivo rispecchia la scelta di Biagio di abbandonare il lusso per la povertà. Le sequenze assunte ad Assisi mostrano il Santuario di San Damiano e i paesaggi umbrai, collegando il cammino personale di Biagio a quello del santo patrono. La regia ha voluto includere anche persone realmente accolte nelle case di Biagio, rendendo la narrazione ancora più radicata nella realtà.

La trasmissione di questa sera su Rai 1 rappresenta un’occasione per conoscere la figura di un uomo che, pur non essendo canonizzato, è stato soprannominato “il nuovo San Francesco” per la sua capacità di trasformare la fede in azione concreta.

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