12 Ottobre 2026 ☁ 14°

Dati Inail 2026: morti in calo, infortuni in crescita in Umbria

Umbria registra meno morti sul lavoro ma più infortuni: i dati del primo semestre 2026 mostrano contrasti e la presidente Proietti chiama a una sicurezza strutturale.

Dati Inail 2026: morti in calo, infortuni in crescita in Umbria

Il 11 ottobre 2026 si è svolta la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, un appuntamento promosso da Anmil con il tema “Potrebbe essere chiunque”. In Umbria, la Regione ha presentato i risultati del monitoraggio Inail relativi al primo semestre dell’anno, mettendo a fuoco due tendenze opposte: da una parte una diminuzione dei casi mortali, dall’altra una crescita delle denunce di infortunio sul posto di lavoro.

Questi dati, che escludono le segnalazioni provenienti da studenti, mostrano che le denunce di infortunio sono salite a 3.839, contro 3.630 dell’anno precedente, con un incremento del 5,8%. Parallelamente, i decessi sul lavoro sono passati da 10 a 6, posizionando l’Umbria tra le regioni con il calo più marcato di vittime mortali nei primi sette mesi del 2026.

Denunce di infortunio in aumento del 5,8%

Il crescente numero di segnalazioni evidenzia un fenomeno che non può essere attribuito solo a un aumento delle attività produttive, ma anche a fattori legati alla mobilità e alle modalità di organizzazione del lavoro. La presidente della Regione Stefania Proietti ha sottolineato come il tragitto casa-lavoro rappresenti un elemento di rischio crescente, indicando che la sicurezza non termina alle porte dell’impresa ma si estende al contesto quotidiano del lavoratore.

Il ruolo del tragitto casa-lavoro

Le statistiche denunciano che gran parte degli incidenti avvengono fuori dai luoghi di lavoro tradizionali: cantieri, parcheggi, strade urbane e percorsi di trasporto pubblico. Questo spinge la Regione a rivedere le politiche di prevenzione strutturale includendo programmi di formazione sulla sicurezza stradale e sulla gestione dei turni, per ridurre le esposizioni durante gli spostamenti.

Calpestamento dei decessi sul lavoro e le misure della Regione

Il calo delle morti è stato accolto con rispetto, ma la presidente Proietti ha avvertito che ogni singola vittima rappresenta una sconfitta collettiva. Per consolidare il trend positivo, la Regione ha potenziato la vigilanza nei cantieri, attivando piani di prevenzione mirata per l’edilizia e per i settori ad alta esposizione, come l’agroalimentare e la logistica.

Piano di vigilanza nei cantieri

Le ispezioni sono ora orientate su un modello basato sul rischio, concentrandosi su cantieri dove le probabilità di incidente sono più elevate. Le autorità collaborano con Prefetture, Ispettorato, Inail, Anmil, parti sociali, imprese e scuole per creare una rete di controlli più mirati e garantire una formazione efficace per tutti i lavoratori, inclusi i giovani, i neoassunti e i dipendenti stranieri.

Solo così sarà possibile ridurre ulteriormente gli infortuni e, auspicabilmente, azzerare le morti sul lavoro.

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