Sabato 26 ottobre, il salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ha ospitato l’inaugurazione della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, tutti i presidenti regionali, la sindaca di Firenze Sara Funaro e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. L’incontro, intitolato “Il futuro è passato da qui. Le Regioni protagoniste di un mondo in continuo movimento”, si proponeva come spazio di confronto su sanità, innovazione digitale e la sostenibilità dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Sanità pubblica e impegni delle Regioni
Il discorso di Mattarella ha rimarcato il valore del Servizio sanitario nazionale come “uno dei grandi patrimoni della Repubblica”. Ha invitato le amministrazioni regionali a trasformare gli investimenti del Pnrr in miglioramenti concreti per i cittadini, soprattutto nelle aree più svantaggiate. In risposta, Stefania Proietti, presidente dell’Umbria, ha sottolineato che la regione vorrà garantire pari diritti sanitari a chi vive nei piccoli comuni e nelle zone interne, riducendo le liste d’attesa e potenziando la sanità territoriale per anziani e persone fragili.
Le dichiarazioni degli assessori umbri
Gli assessori umbri Tommaso Bori e Simona Meloni hanno aggiunto che il rafforzamento del personale e l’avvicinamento dei servizi al territorio sono priorità imprescindibili. Hanno richiesto una revisione dei vincoli di finanziamento per allineare la spesa sanitaria ai bisogni reali, chiedendo continuità nei fondi destinati dal Pnrr.
Intelligenza artificiale: opportunità e regole
Nel suo intervento sul digitale, il presidente Mattarella ha evidenziato le potenzialità dell’intelligenza artificiale per la crescita economica e il benessere collettivo, ma ha anche avvertito dei rischi legati a un uso incontrollato. Ha richiamato l’esempio dell’Unione Europea, che ha già posto in essere una delle normative più avanzate al mondo per limitare impieghi contrari ai diritti fondamentali e alla democrazia. La presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha ribadito la necessità di investire nella formazione digitale e nella digitalizzazione dei servizi pubblici, affinché le tecnologie non diventino fonte di nuove disuguaglianze.
Pnrr, investimenti e 25 anni di autonomia
Il dibattito si è spostato sul consolidamento dei risultati del Pnrr e sul ruolo delle autonomie a due decenni e mezzo dalla riforma del Titolo V della Costituzione. Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha sottolineato come il modello di governance creato per il Pnrr abbia permesso di realizzare riforme rapide e investimenti strutturali, ma ha anche invitato a superare le divisioni politiche per garantire la continuità delle politiche sanitarie. Mattarella ha affermato che spetta alle Regioni assicurare che le innovazioni introdotte si traducano in un miglioramento tangibile della qualità dei servizi erogati.
Oltre alla sanità e al digitale, è stata dedicata attenzione alle politiche di coesione europee. Proietti ha dichiarato che le risorse dell’UE sono vitali per contrastare lo spopolamento delle aree interne, sostenere le imprese locali e creare lavoro di qualità. L’obiettivo, secondo la presidente umbra, è quello di rendere le comunità più resilienti e di dare ai giovani motivi per restare nel proprio territorio.
La giornata si è conclusa con una lectio magistralis del vicepresidente della Corte costituzionale Luca Antonini, che ha ricordato i 25 anni dalla riforma del Titolo V, evidenziando le opportunità guadagnate in termini di sussidiarietà e differenziazione, ma anche le sfide ancora aperte per una governance più trasparente e partecipata.



