Il 6 ottobre l’Italia si prepara a onorare il patrono d’Italia San Francesco d’Assisi, con una serie di eventi che coinvolgono 18 Regioni, il Governo e le amministrazioni locali. L’occasione segna l’ottavo centenario della sua morte, una ricorrenza che ha portato al centro dell’attenzione temi di pace, dignità umana e bene comune.
Le celebrazioni, articolate tra Assisi, Siena e Pordenone, sono state concepite come un vero e proprio polo di dialogo tra autorità civili e spirituali, con l’obiettivo di tradurre i valori francescani in azioni concrete per le comunità. Il Comune di Assisi ha coordinato la partecipazione di rappresentanti regionali, sindaci e del Presidente della Repubblica, creando una cornice istituzionale senza precedenti.
Assisi: il fulcro delle celebrazioni per l’ottavo centenario
Il sito storico di Santa Maria degli Angeli ha accolto, il 6 ottobre, il sindaco Valter Stoppini insieme ai presidenti delle 18 Regioni presenti. Durante l’apertura, Stoppini ha invocato i principi di inclusione e giustizia sociale sottolineando che “solo attraverso questi valori è possibile vivere in pace”. Ha inoltre ribadito la responsabilità delle istituzioni di rispondere alle fragilità di famiglie, giovani e anziani, trasformando il messaggio francescano in azioni quotidiane.
Il messaggio di Valter Stoppini
Il sindaco ha espresso profonda gratitudine per la presenza numerosa, definendola “la dimostrazione concreta di come sia possibile camminare insieme”. Ha ricordato che “non possono esserci né pace né giustizia dove crescono le disuguaglianze”, e ha lanciato da Assisi un appello globale affinché il dialogo e l’accoglienza diventino la norma. Le parole di Stoppini hanno risuonato tra i presenti come un invito a tradurre la spiritualità in politiche concrete.
Siena partecipa: il ruolo del Consiglio comunale
Il 4 ottobre, il Presidente del Consiglio comunale di Siena, Davide Ciacci, è partito per Assisi portando con sé il gonfalone cittadino. Accanto a lui si è unito il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, rafforzando il legame tra la città toscana e il patrono. Ciacci ha definito le cerimonie “particolari” e ha evidenziato il gemellaggio ideale tra Siena e Assisi, basato su Santa Caterina da Siena e San Francesco.
Interventi istituzionali a Siena
In vista dell’apertura del Consiglio comunale di Siena, previsto per il 6 ottobre, la città ha programmato una serie di interventi: il Cardinale Arcivescovo Augusto Paolo Lojudice, della Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, presenterà la nuova festa nazionale di San Francesco; il Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, parlerà di politiche di coesione infine, il professore Massimo Bianchi dell’Università di Siena terrà una conferenza intitolata “La figura di San Francesco nella storia e il francescanesimo a Siena”, rimarcando il legame storico-culturale tra le due città.
Pordenone celebra con cultura e spiritualità
Parallelamente, la città di Pordenone ha messo in scena una ricca programmazione per ricordare San Francesco. Tra gli appuntamenti spiccano la presentazione del libro “Il Mondo secondo Francesco d’Assisi” di Antonio Musarra, la prima esecuzione moderna dell’oratorio “Le sacre stimmate di San Francesco d’Assisi” di Maria Anna von Raschenau – composta più di 300 anni fa – e la mostra “800 anni di San Francesco d’Assisi 1226-2026”.
Programma culturale e musicale
La rassegna “Ascoltare, leggere, crescere” prevede inoltre visite guidate gratuite all’ex convento di Pordenone, la 26ª edizione del “Cori d’Europa”, un concerto di polifonia, una serata con il padre Enzo Fortunato sull’opera “E se tornasse Francesco?” e esposizioni tematiche come “Io ho fatto la mia parte”. Il tutto culmina nella celebrazione conclusiva presso la statua esterna dell’ex Convento di San Francesco, simbolo della festa nazionale dedicata al santo.



