Il Centro Dai e obesità dell’Usl Umbria 1, situato a Città della Pieve, propone anche per il periodo estivo un percorso intensivo dedicato ai giovani tra i 12 e i 18 anni che necessitano di interventi per obesità e disturbi del comportamento alimentare. Le attività mirano a mettere insieme cura medica, movimento, esperienze pratiche e sostegno psicologico in un contesto protetto e multidisciplinare.
Oltre alla fase estiva residenziale, il centro mantiene durante l’anno un sistema di consolidamento fatto di gruppi mensili, day hospital e follow-up per monitorare i progressi ottenuti e prevenire le ricadute. L’accesso al percorso avviene tramite richiesta del pediatra di libera scelta o del medico di medicina generale, che prenota la prima visita e definisce la valutazione iniziale.
Struttura del percorso estivo
La proposta estiva è articolata in giornate programmate che alternano momenti di cura, attività fisica e laboratori educativi. L’obiettivo è costruire una routine sostenibile che i ragazzi possano riportare nella vita quotidiana, con attenzione alla dimensione emotiva oltre che a quella fisica. Il progetto non si limita a una dieta, ma vuole promuovere un nuovo rapporto con il cibo e il corpo attraverso interventi pratici e teorici.
Attività quotidiane e approcci terapeutici
Tra le attività previste figurano i gruppi psicologici, i gruppi nutrizionali per l’educazione alimentare, sedute di riabilitazione in acqua, ippoterapia e fisioterapia. Non mancano laboratori di cucina per trasformare il pasto in un momento positivo, gruppi sensoriali e pratiche corporee come Yoga, tai chi, bioenergetica, danzamovimentoterapia e nordic walking, pensate per favorire una miglior percezione corporea.
Obiettivi terapeutici e metodologie
Il centro utilizza un approccio integrato che mette insieme figure mediche, nutrizionisti, psicologi e terapisti della riabilitazione. Un aspetto fondamentale è la percezione corporea: molte persone con disturbi alimentari presentano un’immagine di sé alterata, per questo sono previste esercitazioni di esposizione graduale e tecniche specifiche come la cosiddetta terapia dello specchio per favorire l’accettazione corporea senza giudizio.
Accesso, criteri e continuità del percorso
Per accedere al programma è necessaria una richiesta ufficiale del pediatra o del medico di medicina generale tramite impegnativa. La prima visita serve a compilare la scheda di valutazione e stabilire il percorso riabilitativo più adeguato, che può includere la fase residenziale estiva o interventi in day hospital per il consolidamento.
Follow-up e gruppi di supporto
Il centro garantisce continuità con incontri periodici durante l’anno: gruppi mensili, sedute di controllo e attività di mantenimento volte a stabilizzare i risultati raggiunti. Questo modello evita che l’intervento rimanga episodico e favorisce una reale modifica dello stile di vita nel tempo.
Contesto epidemiologico e importanza dell’intervento precoce
Secondo i dati del Ministero della Salute relativi alla regione, sono numerose le persone tra i 12 e i 45 anni che convivono con anoressia, bulimia e altri disturbi da alimentazione incontrollata: si parla di oltre 13.000 casi in Umbria, con una prevalenza femminile ma con una quota maschile che non è trascurabile. Tra gli under 18, i segnali mostrano un’abbassamento dell’età di esordio e un aumento delle richieste d’aiuto nel periodo post-pandemico.
Perché intervenire in età evolutiva
L’intervento precoce è cruciale: il 30% dei casi riguarda minorenni e molte persone ancora non chiedono aiuto, con il rischio che il disturbo si cronicizzi. Programmi come quello del Centro Dai puntano a offrire risposte tempestive e complete, integrando educazione alimentare, riabilitazione fisica e supporto psicologico per ridurre il peso a lungo termine della patologia.
Temi di attualità: social media e immagine corporea
Un elemento affrontato nel percorso è l’impatto dei social media sulla percezione del corpo e sui modelli estetici idealizzati. I ragazzi vengono supportati nel riconoscere i meccanismi di confronto sociale e nelle strategie per un uso più critico e consapevole delle piattaforme digitali, strumento oggi centrale nelle dinamiche che influenzano l’autostima e le scelte alimentari.
In sintesi, il percorso estivo del Centro Dai vuole essere un intervento funzionale e sostenibile che offra ai giovani le competenze e il sostegno necessari per trasformare abitudini quotidiane, migliorare la relazione con il cibo e ridurre l’impatto dei disturbi alimentari nel medio-lungo periodo.



