Il celebre fotografo statunitense Steve McCurry ha riacceso i riflettori sull’Umbria con una mostra intitolata “Workshop Spirituality”. L’esposizione, allestita nei corridoi e nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia, è aperta al pubblico dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. In questa sede storica si intrecciano trenta fotografie inedite realizzate durante l’estate 2026 e venti immagini selezionate da lavori precedenti, creando un dialogo tra passato e presente della regione.
Il percorso fotografico ideato da McCurry e i giovani talenti
Il progetto nasce da un workshop condotto dal fotografo insieme a sette professionisti e a due studenti dell’Accademia, tutti selezionati per la loro sensibilità artistica. Ogni partecipante ha avuto l’opportunità di esplorare i valori francescani di pace, umiltà e rispetto per la natura, traducendoli in scatti personali. Le opere degli allievi, nove in totale, occupano il piano terra dell’esposizione, mentre le foto di McCurry risplendono al primo piano, creando una sorta di dialogo intergenerazionale tra le immagini.
Le scelte tematiche di McCurry
Le trenta nuove immagini catturano momenti quotidiani – volti, gesti, silenzi – in luoghi emblematici come l’Eremo di Santa Illuminata a Guardea, l’Abbazia di San Mauro in Valnerina e il Convento di Montesanto. McCurry spiega che la spiritualità in Umbria è intrecciata con la vita di tutti i giorni, non un fenomeno isolato. La sua visione si completa con venti foto d’archivio risalenti a 12 anni fa, scattate per l’allestimento “Sensational Umbria”, che mostrano come il paesaggio abbia mantenuto intatto il suo fascino sacro.
Luoghi visitati e tematiche affrontate
L’itinerario del workshop ha spaziato tra la Valnerina, l’Orvietano, il Nord-Est dell’Umbria, il Trasimeno e la Media Valle del Tevere. Lì sono stati immortalati luoghi poco battuti dal turismo di massa: il Convento di San Francesco a Monteluco di Spoleto, l’Abbazia di Sassovivo a Foligno e il Cimitero monumentale di Perugia, tra gli altri. In ogni sito, McCurry ha cercato la traccia lasciata da rituali, lavoro e fede, evidenziando come la memoria collettiva si manifesti nei volti degli abitanti e nella luce dei paesaggi.
Le voci istituzionali
Alla presentazione, tenuta nell’Aula Magna dell’Accademia, l’assessora regionale al Turismo Simona Meloni ha sottolineato l’importanza di omaggiare la memoria di Paola Gonnellini, la dirigente deceduta che aveva avviato il progetto di portare McCurry in Umbria. Il presidente dell’Accademia, Mario Rampini, e la direttrice Tiziana D’Acchille hanno evidenziato come la mostra si inserisca nelle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, offrendo una lettura visiva dei valori francescani.
Durante l’intervista, la giornalista del Tg1 Caterina Proietti ha chiesto a McCurry cosa lo abbia più colpito: “l’anima autentica dell’Umbria, le persone che vivono come eremiti ma contribuiscono alla comunità”. Il fotografo ha ribadito che la regione è ricca di storia, tradizione e cultura, e che ogni visita ha rivelato “una scoperta continua”.
La mostra rimane accessibile gratuitamente dal giovedì alla domenica, con orari mattutini e serali, e prevede aperture speciali durante le festività natalizie. È un’opportunità unica per avvicinarsi, attraverso la fotografia, alla spiritualità più profonda di una terra che ha saputo conservare il proprio patrimonio culturale e naturale.



