Questa mattina, durante un sopralluogo al cantiere del Teatro Verdi, è comparso il dirigente sportivo Bandecchi. L’intervento, previsto per verificare i lavori di ristrutturazione, ha subito assunto una nota più polemica, poiché il dirigente non ha esitato a rivolgere la sua attenzione alla situazione calcistica della Ternana e al futuro del suo stadio.
Ispezione al Teatro Verdi: arriva Bandecchi con una provocazione
Con un sorriso ironico, Bandecchi ha affermato che la squadra è pronta a trasferirsi ad Arrone perché “ne ha piene le scatole di dover sborsare 26 mila euro per una singola partita di serie D. “Gli altri club spendono la stessa cifra e ci regalano le loro formazioni”, ha aggiunto, lanciando una provocazione che ha subito acceso i dibattiti tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Il costo di 26 mila euro per una partita di serie D
Il valore di 26 mila euro per la trasferta di una squadra di serie D non è una somma trascurabile. Si tratta di una quota che, in media, copre spese di logistica, vitto e alloggio, oltre a una quota per l’utilizzo dello stadio ospitante. Per la Ternana, che sta valutando la possibilità di rimanere in città, questa cifra rappresenta un onere che grava sul bilancio del club, già sotto pressione per il mancato risultato sportivo.
Altri club pagano la stessa cifra, ma ricevono le squadre
Il confronto lanciato da Bandecchi sottolinea una realtà di mercato: numerose realtà calcistiche della serie D spendono una somma identica per ospitare partite, ma spesso ottengono in cambio la partecipazione di squadre più competitive. In pratica, la Ternana rischia di investire una cifra pari a quella di club che, con lo stesso importo, riescono ad acquisire formazioni più solide, creando una disparità percepita dalla dirigenza.
Ripercussioni per la Ternana e possibili scenari
Le affermazioni di Bandecchi potrebbero spingere la dirigenza della Ternana a riconsiderare la logica di permanenza nello stadio corrente. Una scelta verso Arrone significherebbe ridurre i costi diretti di 26 mila euro per partita, ma comporterebbe anche cambiamenti logistici per i tifosi e per le infrastrutture cittadine. Il dibattito, ormai aperto, mette sotto i riflettori sia la sostenibilità economica sia la volontà della squadra di mantenere il legame con la città di Terni.



