28 ottobre 2026 ☁ 14°

Violazione del divieto a Spoleto: uomo arrestato dopo allarme antistalking

A Spoleto un uomo classe 1988 è stato arrestato in flagranza dopo essersi avvicinato all'ex compagna in un bar del centro, nonostante il divieto di mantenere una distanza di 1000 metri.

Violazione del divieto a Spoleto: uomo arrestato dopo allarme antistalking

Un intervento della Polizia di Stato di Spoleto si è concluso con l’arresto in flagranza di un uomo, classe 1988, per il reato di violazione del divieto di avvicinamento alla sua ex compagna. La vicenda è cominciata quando la donna, presente in un bar nel centro cittadino insieme a sua sorella e a sua figlia, ha avvertito la presenza dell’ex convivente e ha attivato il proprio dispositivo antistalking.

La segnalazione è arrivata immediatamente alla Sala operativa del Commissariato, che ha contattato la donna e inviato una pattuglia sul posto. Gli accertamenti sul luogo, supportati dalle immagini delle videocamere del locale, hanno permesso agli agenti di confermare quanto denunciato dalla parte offesa: l’uomo si era avvicinato nonostante il divieto imposto dall’Autorità Giudiziaria.

Allarme antistalking, intervento della Sala operativa e raccolta delle prove

La donna, in stato d’agitazione, ha utilizzato un congegno antistalking collegato alla centrale della polizia. Dopo il contatto telefonico con la Sala operativa, una Volante è stata inviata rapidamente al bar. Sul posto, gli operatori hanno identificato la parte offesa e, con la collaborazione di una dipendente del locale, hanno acquisito i filmati delle videocamere interne.

Riprese video decisive

Dalla visione delle registrazioni è emerso in modo chiaro e inequivocabile che l’ex convivente si era avvicinato alla donna non rispettando l’obbligo di mantenere una distanza minima di 1000 metri. Le immagini hanno quindi costituito elemento probatorio fondamentale per confermare la violazione del provvedimento restrittivo.

Rintraccio, identificazione e disposizione dell’Autorità Giudiziaria

A seguito delle verifiche, gli agenti hanno individuato l’uomo presso il proprio domicilio e lo hanno accompagnato negli uffici del Commissariato per le formalità di identificazione. Al termine degli accertamenti, il soggetto è stato dichiarato in arresto in flagranza per la violazione del divieto di avvicinamento alla ex compagna.

Il divieto, imposto dalla competente Autorità Giudiziaria nell’ambito di un procedimento in cui l’uomo risulta indagato per atti persecutori nei confronti della donna, prevedeva l’obbligo di restare a una distanza minima di 1000 metri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 38enne è stato quindi collocato in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La dinamica ricostruita dalle forze dell’ordine mette in evidenza l’importanza dei dispositivi antistalking e del pronto intervento della polizia per proteggere le potenziali vittime. In questo caso, l’attivazione tempestiva del sistema di allerta ha consentito sia la raccolta di prove oggettive sia un intervento rapido per garantire la sicurezza della donna coinvolta.

Resta aperto il procedimento penale a carico dell’uomo, che continua a essere indagato per gli episodi di stalking contestati. Gli atti raccolti dagli investigatori, comprese le immagini video acquisite al bar, saranno utilizzati nelle fasi successive del processo per la valutazione dell’Autorità Giudiziaria.

La vicenda sottolinea anche il ruolo operativo della Polizia di Stato di Spoleto e della Sala operativa del Commissariato nel coordinare segnalazioni e interventi sul territorio, oltre all’utilità delle registrazioni video dei locali pubblici come strumento di verifica oggettiva nel contesto di reati contro la persona.

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