L’attenzione sulle malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) è stata al centro di un importante momento di confronto tenutosi a Perugia in occasione del World IBD Day. Il 19 maggio 2026, nella Sala Montalcini della palazzina CREO, pazienti, rappresentanti delle istituzioni sanitarie e specialisti si sono confrontati per allineare esigenze cliniche e organizzative e migliorare la qualità della presa in carico sul territorio.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, rappresentanti di AMICI Italia, il direttore della struttura complessa di Gastroenterologia ed Epatologia dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Gabrio Bassotti, il responsabile territoriale della rete Attilio Solinas, e referenti regionali. I numeri sottolineano l’urgenza: circa 250.000 persone in Italia e oltre 3.000 in Umbria convivono con queste patologie, che includono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa.
Obiettivi dell’incontro e ruolo delle associazioni
L’evento, promosso da AMICI Italia ETS con il patrocinio della Regione Umbria e delle aziende sanitarie locali, ha voluto superare la tradizionale impostazione dei convegni per diventare un vero e proprio tavolo di confronto. L’idea è mettere in comunicazione diretta chi vive la malattia e chi progetta i servizi, garantendo ascolto e risposte concrete. La partecipazione numerosa del pubblico è stata interpretata come un segnale della necessità di abbattere le barriere comunicative tra pazienti, famiglie e operatori sanitari.
La voce dei pazienti
Secondo i rappresentanti di AMICI Umbria, emersa la necessità di percorsi personalizzati e di una maggiore capillarità dell’assistenza territoriale. In questo contesto il ruolo delle associazioni è duplice: da un lato sensibilizzare cittadini e policy maker, dall’altro supportare concretamente le persone affette da IBD con informazione, reti di supporto e advocacy per l’accesso tempestivo alle terapie più innovative.
La rete gastroenterologica regionale
Il dottor Gabrio Bassotti ha illustrato lo sviluppo della rete gastroenterologica in Umbria, che parte dalle aziende ospedaliere principali di Perugia e Terni e si estende ai presidi territoriali. L’obiettivo dichiarato è aumentare l’integrazione fra territorio, aziende ospedaliere e università, per assicurare percorsi assistenziali più lineari, tempi di diagnosi ridotti e continuità di cura tra ospedale e medicina di base.
Integrazione e continuità assistenziale
La strategia prevede il rafforzamento delle collaborazioni interdisciplinari: gastroenterologi, chirurghi, radiologi, pediatri, nutrizionisti e psicologi lavorano insieme nell’ambito del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale regionale (PDTA) dedicato alle IBD. Questo modello multidisciplinare vuole facilitare sia l’accesso alle cure sia la personalizzazione del trattamento in base alle esigenze cliniche e alla fase della malattia.
Strumenti e prospettive per la presa in carico
Tra le soluzioni pratiche messe in evidenza c’è il ruolo del fascicolo sanitario elettronico, strumento utile per la condivisione delle informazioni cliniche e per una vera presa in carico del paziente all’interno della rete regionale. Il consigliere regionale Matteo Giambartolomei ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare i medici di medicina generale perché riconoscano tempestivamente i segnali della malattia e attivino percorsi diagnostici rapidi.
Formazione e aggiornamento
La necessità di aggiornare costantemente i protocolli in base alle nuove evidenze scientifiche è emersa come priorità. Come ha spiegato Attilio Solinas, il PDTA viene rivisto per includere le innovazioni terapeutiche, la gestione nutrizionale e l’assistenza psicologica, così da rispondere in modo integrato ai bisogni fisici e psicologici delle persone con IBD.
Conclusioni e prossimi passi
Il bilancio dell’iniziativa è stato positivo: l’incontro ha consolidato l’idea che una comunità informata e coesa rappresenti lo strumento principale per stimolare le istituzioni verso una sanità più prossima al cittadino. Partecipanti e organizzatori, tra cui il direttore generale di AMICI Italia Salvo Leone collegato da remoto, hanno auspicato un’espansione della rete e un rafforzamento delle risorse dedicate alle IBD in Umbria.
In sintesi, l’appuntamento a Perugia per il World IBD Day 2026 ha rappresentato un passo concreto verso percorsi di cura più coordinati, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita per le persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali e offrire risposte tempestive ed efficaci sul territorio.