Il centro storico di Assisi si prepara ad accogliere un evento unico nel suo genere: Assisi One World Gospel, una marcia sonora che coinvolgerà più di 400 voci distribuite su 30 piazze e vie. Il festival, previsto per venerdì 6 novembre, nasce dall’iniziativa del Comune in collaborazione con Alma Music Project e la Zona Franca, in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Dolci armonie gospel si fonderanno con il rintocco delle campane delle chiese, trasformando la città in un grande palcoscenico vivente. Il percorso prevede una serie di tappe, ognuna affidata a un coro proveniente da Italia, Europa o Stati Uniti, che interpreterà brani ispirati ai valori francescani di pace, dialogo e fraternità. Gli abitanti e i turisti saranno invitati a spostarsi da un punto all’altro, vivendo la musica come parte integrante del paesaggio urbano.
Il grande cerchio in Piazza del Comune: il culmine del canto
Alle ore 16, tutti i gruppi convergeranno nella storica Piazza del Comune, proprio di fronte al Tempio di Minerva. Qui i cori formeranno un gigantesco cerchio, simbolo di unità, e parteciperanno a un happening finale in cui il pubblico potrà cantare insieme. L’obiettivo è creare un unico inno di gioia e speranza, trasmettendo un messaggio di pace non solo ai presenti ma al mondo intero.
Le parole dei promotori civici
Il sindaco Valter Stoppini e l’assessore al turismo Fabrizio Leggio hanno definito l’iniziativa “un ponte tra la bellezza di Assisi e l’energia del gospel”, sottolineando il valore di un turismo esperienziale che mette al centro il dialogo interculturale.
Il messaggio di Sergio Mattarella a Sant’Egidio
Nel contesto dell’incontro internazionale per la pace, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che la forza delle religioni è fondamentale per semè della pace. Ha ribadito che l’inerzia di governi e istituzioni è inaccettabile e che ogni cittadino, uomo o donna, ha il dovere di contribuire attivamente alla costruzione di un mondo più giusto.
Mattarella ha inoltre rivissuto i 40 anni dall’incontro di Assisi promosso da Giovanni Paolo II, definendolo “un evento profetico” che ancora oggi ispira leader religiosi di tutto il pianeta a testimoniare la fratellanza e a opporsi a ogni forma di violenza.
Spirito di Assisi: la Regione Umbria al centro della pace
Durante il quarantesimo anniversario dello Spirito di Assisi, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha aperto l’incontro internazionale “Pace disarmata e disarmante”. Il suo discorso ha richiamato il ricordo personale del 1986, quando da bambina aiutò a posare una colomba sulla basilica di San Francesco, sottolineando che i giovani devono diventare i nuovi costruttori di pace.
Proietti ha evidenziato l’articolo 4 dello Statuto regionale, che riconosce la pace come diritto fondamentale, e ha menzionato l’assessorato alla Pace istituito nel 2024. Ha avvertito contro l’indifferenza verso le vittime dei conflitti, ricordando il ruolo della Comunità di Sant’Egidio e del suo fondatore Andrea Riccardi nella promozione di dialoghi concreti.
Andrea Riccardi sul futuro del dialogo
Riccardi ha sottolineato che la pace non è una prerogativa di specialisti ma una responsabilità universale. Ha invitato tutti a considerare la non-violenza come una brezza leggera capace di spegnere i conflitti e di alimentare una rivoluzione culturale radicata nei giovani.
Il festival gospel, le parole del presidente della Repubblica e l’impegno della Regione Umbria si intrecciano in un unico grande progetto: trasformare Assisi in capitale mondiale del gospel e, allo stesso tempo, in un faro di speranza per la pace globale.



