Negli ultimi giorni la capitale umbra è stata teatro di due importanti interventi delle forze dell’ordine. Da un lato la Polfer, vigile ferroviario, ha intercettato un passeggero a Fontivegge con quattordici capsule di eroina inghiottite; dall’altro i Carabinieri della Stazione di Perugia hanno perquisito un appartamento nel quartiere Prepo, scoprendo quasi due etti di eroina e tre banconote falsificate da 50 euro.
Polfer blocca un viaggiatore con 14 capsule di eroina inghiottite a Fontivegge
Il 16 ottobre gli agenti del posto Polfer hanno notato un uomo di 36 anni intento a comprare un biglietto alle macchinette self-service della stazione di Fontivegge. Dopo aver ricevuto il titolo di viaggio per la tratta verso Firenze, il soggetto è stato avvicinato per un controllo di routine. Il suo atteggiamento, caratterizzato da un evidente dolore addominale, ha destato sospetto.
Con l’autorizzazione del pubblico ministero, gli operatori lo hanno condotto all’ospedale più vicino. Gli accertamenti clinici hanno rivelato la presenza di quattordici ovuli contenenti circa 153 grammi di eroina nello stomaco. L’esame della polvere, effettuato dalla Polizia Scientifica, ha confermato la natura stupefacente del concime.
Dopo la dimissione, il 36enne è stato trasferito al carcere di Capanne in attesa dell’udienza di convalida. L’accusa mossa è per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, con la droga sequestrata come prova principale.
Carabinieri a Prepo scoprono quasi due etti di eroina e monete false
Il 23 ottobre la squadra della Stazione dei Carabinieri di Perugia, coadiuvata dalla Squadra di Intervento Operativo (S.I.O.) dell’8° Reggimento “Lazio”, ha effettuato una perquisizione domiciliare su mandato della Procura. L’operazione, condotta nell’appartamento di un giovane di 30 anni e di due suoi compagni di 26 anni, ha restituito un bottino considerevole.
Nel locale sono stati rinvenuti 186 grammi di eroina suddivisi in 28 involucri termosaldati, pronti per essere immessi sul mercato. Accanto a questa scoperta, i militari hanno sequestrato una piccola quantità di hashish e circa 118 grammi di sostanza da taglio, presumibilmente destinata alla preparazione delle dosi. Sono stati anche trovati sei cellulari e 2.315 euro in contanti, di cui tre banconote da 50 euro riconosciute come banconote false.
I tre sospetti sono stati posto in stato di arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e per spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate. Dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Perugia, in attesa del procedimento di rito direttissimo.
Dettagli sui sequestri e le accuse
Entrambe le operazioni hanno evidenziato la metodologia adottata dai trafficanti: ingestione di capsule per facilitare il trasporto clandestino e confezionamento in involucri termosaldati per la distribuzione locale. Le autorità hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra le diverse unità operative – Polfer, Carabinieri, S.I.O. e Procura – per contrastare efficacemente il mercato illecito nella regione.
L’intervento di Fontivegge dimostra come anche controlli di routine possano sfociare in indagini di grande rilievo, mentre la perquisizione a Prepo mette in luce la capacità di individuare reti di spaccio più strutturate, che includono anche attività di falsificazione monetaria. Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera e identificare eventuali ulteriori collaboratori.



