Il sindaco di Terni e presidente della sua provincia, Stefano Bandecchi, ha tenuto una conferenza a Torrevecchia Teatina, piccolo comune dell’Abruzzo, per presentare il candidato del movimento Dimensione Bandecchi alle elezioni suppletive della Camera dei deputati, in programma il 15 e 16 novembre.
Al centro dell’intervento c’è la figura di Massimo Pasqualone, consigliere comunale del paese abruzzese e segretario regionale del movimento. Pasqualone si candida per il collegio di Chieti, promettendo di ricoprire il ruolo di “super sindaco” già dal Parlamento, ossia di operare direttamente sul territorio per risolvere problemi concreti come strade rotte o alberi caduti.
La proposta dei “super sindaci” per le suppletive
Bandecchi ha sottolineato che, troppo spesso, la politica nazionale manca di rappresentanti che abbiano un legame reale con le realtà locali. “Abbiamo bisogno, forse ce ne rendiamo conto, di persone che rappresentano i territori” ha affermato, aggiungendo che i nuovi deputati dovrebbero comportarsi come capi di amministrazione locale anziché limitarsi a dibattiti su immigrazione o diritti sessuali.
Il concetto di “super sindaci” prevede che, durante gli otto mesi di mandato temporaneo, i parlamentari concentrino la loro energia nel portare i soldi sul territorio. Secondo Bandecchi, le regioni più sviluppate sono quelle in cui i propri onorevoli passano quotidianamente davanti a un ministro per farsi riconoscere fondi e investimenti.
Le criticità del passato e la nuova formula
Un punto focale della presentazione è stata la constatazione che negli ultimi trenta anni il territorio abruzzese non ha ricevuto le risorse promesse. “Chi se n’è andato da questo territorio non ha portato soldi”, ha detto Bandecchi, lamentando le tante chiacchiere senza risultati concreti.
La risposta proposta è una “formula” basata su candidati strettamente legati al territorio: Pasqualone, ad esempio, è un professore di scuola superiore da 35 anni conosce le strade, cammina tra i cittadini e, a differenza di molti “nobili” della politica, è percepito come una “brava persona”.
Bandecchi ha delineato le ambizioni future del movimento. Oltre alle suppletive, la lista punta a partecipare alle prossime elezioni regionali e a valutare la presenza nelle Elezioni comunali, scegliendo con cura i comuni tra i 104 della provincia di Chieti.
Un esempio pratico della selezione strategica è la decisione di non concorrere a Reggio Calabria per mancanza di un candidato credibile, mentre a Chieti hanno trovato la figura adatta in Pasqualone. La logica guida è quella di “essere sul territorio dove possiamo fare la differenza”.



