Ventidue anni dopo la scomparsa del giovane prodigio, la televisione italiana riserva un appuntamento unico: una messa in diretta per celebrare il ventesimo anniversario della morte di Carlo Acutis. L’evento, organizzato da Mediaset, avrà luogo nella cittadina di Assisi, un luogo strettamente legato alla spiritualità del santo, e sarà trasmesso sia su Canale 5 che in streaming su Mediaset Infinity. Questo ricordo non è solo una commemorazione liturgica, ma anche un’occasione per riflettere sull’impatto che il giovane ha avuto su generazioni di fedeli, soprattutto tra i più giovani.
Diretta televisiva da Assisi per il ventesimo anniversario di Carlo Acutis
Il 11 ottobre 2026, a partire dalle ore 9:50, gli spettatori potranno seguire la trasmissione in diretta dal Santuario della Spogliazione situato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, sede delle reliquie di Carlo. La trasmissione si articolerà in due parti: un breve servizio introduttivo condotto da Safiria Leccese, che presenterà i momenti più significativi della vita del santo, e la celebrazione eucaristica vera e propria, iniziata alle 10:00 e presieduta dal cardinale Luis Antonio Gokim Tagle pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione. La scelta di questo luogo sacro non è casuale: il santuario è infatti il punto di riposo delle spoglie di Carlo, rendendo la messa un rituale di completa intimità spirituale.
Programma, orari e conduzione
La giornata sarà scandita da momenti ben definiti: le parole introduttive di Safiria Leccese, la lettura dei Vangeli, l’omelia del cardinale Tagle e la conseguente comunione. Dopo la celebrazione, la giornalista raccoglierà testimonianze di pellegrini e fedeli presenti nella piazza antistante il santuario, offrendo un quadro emotivo del coinvolgimento della comunità. L’intero evento sarà inoltre disponibile in streaming su Mediaset Infinity, garantendo l’accesso a chi non potrà seguire la diretta tradizionale.
Il luogo sacro: Santuario della Spogliazione
Il Santuario della Spogliazione è un gioiello architettonico che ospita le reliquie di Carlo Acutis fin dal 2020, anno della beatificazione. Situato nel cuore di Assisi, il santuario ha assunto un ruolo di meta per i pellegrini di tutto il mondo, che vi si recano per pregare davanti al corpo del giovane santo. L’atmosfera del luogo, con le sue vetrate che filtrano la luce dorata, crea un’aura di serenità ideale per una celebrazione eucaristica trasmessa in diretta nazionale.
Il percorso di santità di Carlo Acutis: da giovane prodigio a santo millennial
La storia di Carlo Acutis è caratterizzata da una profonda devozione sin dalla più tenera età. Nato a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani, si trasferì a Milano dove, a soli sette anni, ricevette la Prima Comunione considerata precoce. La sua vita, seppur breve, fu segnata da un intenso impegno verso la Chiesa, la carità verso i più bisognosi e una passione inusuale per la tecnologia, che lo portò a creare un sito web catalogante i miracoli eucaristici, visitato da milioni di utenti. Dopo una lotta contro una leucemia fulminante, morì il 12 ottobre 2006 a Monza.
Fatti salienti della vita e della canonizzazione
Nel 2020, Carlo Acutis fu beatificato da Papa Francesco ad Assisi, un passo fondamentale verso la santità. La proclamazione fu seguita, il 7 settembre 2025, da una canonizzazione solenne celebrata da Papa Leone XIV che ha riconosciuto il giovane come il patrono dei millennial e dell’informatica. La sua festa liturgica è fissata il 12 ottobre, giorno della sua morte, e ogni anno i fedeli si radunano per ricordare la sua testimonianza di fede, solidarietà e innovazione digitale.
Il ruolo della tecnologia nella sua testimonianza
Carlo ha saputo trasformare l’uso dei computer in uno strumento di evangelizzazione. Il sito che ha creato raccoglieva foto, video e descrizioni di miracoli eucaristici in tutto il mondo, rendendoli facilmente accessibili a un pubblico globale. Questa iniziativa ha anticipato il concetto di santo millennial dimostrando che la fede può dialogare con i linguaggi contemporanei senza comprometterne la sostanza. Oggi, la sua figura è citata in corsi di catechesi digitale e continua a ispirare giovani sviluppatori a utilizzare le proprie competenze per diffondere valori cristiani.



