Il 4 ottobre 2026 Assisi si raccoglie per il tradizionale Giorno di Francesco una festa nazionale che unisce devozione religiosa e grande attenzione all’organizzazione logistica. La città accoglie il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia e dall’estero. Dietro le cerimonie religiose, una rete di sanitarivolontari e la Protezione civile lavora sin dalle prime ore del giorno precedente per assicurare assistenza medica, soccorsi rapidi e una gestione ordinata dei flussi di pellegrini.
Il dispositivo di sicurezza e assistenza sanitaria
Il punto focale del coordinamento è il Centro operativo avanzato istituito nel centro storico di Assisi. Qui convergono le informazioni provenienti dalla Usl Umbria 1 dalla centrale operativa del 118 e dai più di cento volontari della Protezione civile. Sono state predisposte quaranta postazioni di primo soccorso, ambulanze in costante giro e due ambulatori mobili capaci di trattare emergenze di vario livello. Una piazzola riservata all’elisoccorso è pronta a operare in caso di necessità, garantendo un intervento rapido anche nelle zone più affollate.
Navette e flussi di traffico
Per agevolare i ritorni dei fedeli dopo la processione principale, la Regione Umbria ha aumentato il numero di navette tra il centro storico e i principali parcheggi periferici. Le linee aggiuntive sono gestite da autisti volontari e da personale della Polizia Locale assicurando che il traffico rimanga fluido e che gli ingressi alle aree sacre siano sempre accessibili. Il sindaco Valter Stoppini ha sottolineato l’importanza di queste misure per prevenire ingorghi e garantire la sicurezza stradale.
Le celebrazioni religiose e l’intervento istituzionale
Le cerimonie religiose hanno iniziato il pomeriggio del 3 ottobre nella Porziuncola con la solenne commemorazione del Transito di San Francesco presieduta da Mons. Giuseppe Baturi. Sono intervenuti il cardinale Ángel Fernández Artime, Mons. Felice Accrocca e i rappresentanti del Consiglio Episcopale Permanente della CEI. Dopo il corteo dei Gonfaloni, i primi vespri hanno celebrato l’ultima esperienza di vita del santo, con omelie che hanno richiamato la necessità di una «memoria pericolosa» piena di Vangelo, come ha spiegato il Ministro generale dei Frati Minori, Fra Massimo Fusarelli.
Omelie e messaggi di speranza
L’omelia del cardinale Fernández Artime, pronunciata nella basilica papale di Santa Maria degli Angeli, ha evidenziato il legame tra la festa nazionale e i valori di pace, fratellanza e tutela del creato sanciti dalla recente legge che ha istituito il 4 ottobre come festa nazionale del Patrono d’Italia. Mons. Baturi ha ricordato che “nessuna vita, nessun frammento di vita è senza valore”, rimarcando l’importanza di una cura pastorale che accompagni anche nei momenti di dolore.
La visita del Presidente Mattarella ha avuto luogo nella chiesa superiore della basilica di San Francesco alle 9:45, con la partecipazione del cardinale Ángel Fernández Artime e la benedizione dell’olio santo. L’evento è stato trasmesso in diretta, permettendo a milioni di italiani di unirsi spiritualmente alla preghiera. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha concluso la giornata ringraziando tutti gli operatori, definendo il lavoro svolto “un esempio di unità nazionale in un momento di grande significato civile e spirituale”.



