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Scopri il nuovo viaggio di Rai2 su san Francesco e i giovani ribelli

Il nuovo reportage di Rai2 segue la vita di san Francesco e di chi ha proseguito la sua ribellione, unendo fede, musica e testimonianze giovanili.

Scopri il nuovo viaggio di Rai2 su san Francesco e i giovani ribelli

L’ottava di morte di Francesco d’Assisi è stata scelta come occasione per una serie di iniziative che coniugano tradizione e modernità. In questa cornice, RaiPlay e Rai2 hanno deciso di lanciare un prodotto televisivo che non si limita a narrare la biografia del santo, ma che vuole far emergere il concetto di ribellione positiva come risposta ai dilemmi dei giovani di oggi. La programmazione inizia il 2 ottobre sulla piattaforma digitale e prosegue l’8 ottobre in seconda serata su Rai2, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico abituato a contenuti multimediali.

Il formato televisivo: “Francesco d’Assisi e i suoi ribelli”

Condotto dal sacerdote don Walter Insero il programma si articola in una serie di puntate girate tra AssisiPietrelcina e San Giovanni Rotondo. Ogni episodio accoglie interviste a religiosi, laici, pellegrini e, soprattutto, a giovani che si interrogano sul senso della fede nel mondo contemporaneo. Il racconto parte dalla giovane età di Francesco, ricco di privilegi, per mostrare come abbia scelto di abbandonare l’opulenza in favore di una vita di povertà e servizio, incarnando così una scelta controcorrente e autentica.

Il filo conduttore della “ribellione positiva”

Il concetto centrale è la ribellione positiva un coraggio interno che spinge a sfidare le convenzioni per perseguire una vocazione intimamente sentita. Nelle puntate affiancano la figura di Francesco altre tre anime che hanno proseguito la sua eredità: Santa ChiaraPadre Pio e Carlo Acutis. Pur separati da secoli, tutti condividono la stessa ricerca di autenticità, spiritualità e libertà. L’autrice del progetto, Federica Gentile, ha voluto evitare un approccio didascalico, scegliendo un ritmo più vicino al linguaggio giovanile e inserendo brani musicali amati dalle nuove generazioni come controcanto narrativo.

Durante le interviste, don Insero ribadisce che il vero pubblico sono i giovani: “Siete voi i protagonisti, con le vostre domande e le vostre critiche. Esiste una ribellione utile, capace di andare oltre l’indignazione e la rassegnazione”. Il messaggio è chiaro: non bisogna accettare il mondo così com’è, ma trasformarlo a partire da sé stessi. Questa chiamata all’azione è accompagnata da una colonna sonora che alterna canti sacri a brani pop, promuovendo una sintesi tra spiritualità tradizionale e sensibilità contemporanea.

Le celebrazioni ufficiali dell’ottavo secolo dalla morte di San Francesco a Assisi

Parallelamente al reportage, la città di Assisi ha organizzato una serie di eventi liturgici e istituzionali per commemorare gli 800 anni del patrono d’Italia. Il “Cammino con Francesco”, un pellegrinaggio a piedi, parte alle 23:30 del 3 ottobre, con più di duemila partecipanti prenotati. Alle 23:59 le campane della basilica suonano, seguite dall’ultima Messa della notte presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime.

Momenti liturgici e simboli istituzionali

Il 4 ottobre scatta la prima Messa della giornata, celebrata dal fra Carlos Alberto Trovarelli, ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, alle 6:00. Poco dopo, alle 6:50, i fedeli offrono preghiere davanti alla tomba di San Francesco. Alle 8:30 inizia la trasmissione in diretta streaming dal sagrato della basilica, con l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei capi di governo regionali. La Messa solenne, iniziata alle 9:45, prevede l’offerta dell’olio proveniente dalla Regione Umbria e l’accensione della Lampada Votiva, per la prima volta affidata al sindaco di Assisi, Valter Stoppini, a nome di tutti i comuni italiani.

Alla cerimonia partecipano anche ambasciatori e rappresentanti diplomatici, a testimonianza del valore universale della figura di San Francesco. Dopo l’Angelus alle 12:00, i secondi vespri si svolgono alle 16:00, seguiti da una processione che porta l’ulivo della pace ai partecipanti e dal canto del “Cantico delle Creature”, diretto dal maestro fra Peter Hrdy e dalla Cappella musicale della basilica.

Queste iniziative, unite al reportage televisivo, mostrano come la memoria di Francesco d’Assisi continui a ispirare sia la spiritualità che l’attivismo civico, confermando la capacità del santo di parlare a generazioni diverse attraverso la ribellione positiva e il desiderio di un cambiamento autentico.

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