Il nuovo abbonamento annuale Umbria Vai prevede un prezzo di 70 euro per gli studenti delle scuole secondarie con ISEE non superiore a 30 mila euro. L’iniziativa, lanciata dalla Giunta regionale guidata da Stefania Proietti è stata accolta con entusiasmo da molte famiglie, ma ha già suscitato alcune polemiche sul territorio di Perugia.
Le critiche si concentrano soprattutto sulla modalità di utilizzo del titolo e sulla copertura di alcune tratte ferroviarie, elementi che, secondo i rappresentanti locali, rischiano di penalizzare gli alunni di certe zone.
Le osservazioni di Elena Fruganti sulla tratta Ponte Pattoli-Umbertide
Elena Fruganti, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Perugia, ha segnalato che l’abbonamento acquistato tramite la piattaforma Tplweb non viene riconosciuto a bordo del treno che sostituisce i collegamenti bus per gli studenti che viaggiano da Ponte Pattoli a Umbertide e Città di Castello. Nonostante il sistema consenta di selezionare la tratta e di completare l’acquisto, al momento del controllo il titolo risulta non valido.
«Per la zona Nord della città il treno è un elemento cruciale della mobilità scolastica, soprattutto perché i collegamenti autobus sono scarsi», ha precisato Fruganti, aggiungendo che gli alunni di quella zona non devono subire condizioni diverse da chi utilizza altri mezzi. La consigliera ha già inviato una richiesta formale a Busitalia chiedendo chiarimenti sulla validità del titolo e sulle modalità di verifica a bordo, ma finora non ha ricevuto alcuna risposta.
Problema della versione esclusivamente digitale
Un altro punto di contesa riguarda la modalità di fruizione dell’abbonamento, che è disponibile solo in forma digitale tramite l’app Salgo. Stampa e ricevuta non sono considerate valide per viaggiare. Questo requisito esclude le famiglie che, per ragioni educative o economiche, preferiscono non dotare i figli di uno smartphone personale. Fruganti ha quindi chiesto l’introduzione di una versione cartacea, affinché tutti gli studenti possano usufruire dell’agevolazione senza ostacoli tecnici.
Le dichiarazioni della Giunta e del Patto Avanti a sostegno dell’abbonamento
Nel comunicato di benvenuto al nuovo anno scolastico, la presidente della Giunta regionale Stefania Proietti ha ribadito che l’iniziativa Umbria Vai è stata pensata per “garantire a 70 euro all’anno il trasporto pubblico al maggior numero possibile di studenti”, includendo anche il finanziamento di posti in asili nido e la riqualificazione di numerose scuole con fondi Pnrr.
Il partito di centrosinistra Patto Avanti ha sottolineato che l’abbonamento rappresenta “una scelta che incide direttamente sulle spese delle famiglie, soprattutto per chi vive nei territori più lontani dai centri urbani”. Il movimento ha invitato le famiglie con ISEE inferiore a 30 mila euro a sottoscrivere il titolo, evidenziando il ruolo dell’agevolazione nel sostenere la frequenza scolastica e nel favorire l’uguaglianza di opportunità.
Tutte le parti concordano sul fatto che l’istruzione è un diritto fondamentale e che la mobilità deve essere accessibile e senza discriminazioni. Tuttavia, le critiche di Fruganti evidenziano la necessità di chiarimenti operativi e di una migliore comunicazione, affinché la misura non rimanga solo un “buon intento” ma si traduca in un reale beneficio per tutti gli studenti umbri.



