Il 2026 segna un anno ricco di appuntamenti dedicati a San Francesco. Dalla rassegna musicale Notti Sacre che attraversa la Puglia, alle cerimonie liturgiche ad Assisi fino ai 155 anni dell’Istituto Serafico al servizio dei più fragili, la figura del Santo permea eventi di arte, spiritualità e impegno sociale.
La rassegna “Notti Sacre” a Bari e Lecce
Dal 18 settembre al 25 ottobre la zona di Bari e Lecce ospita la quinta edizione della serie di concerti intitolata “Ricercari”. Il cartellone, concepito per ricordare gli 800 anni dalla morte di San Francesco, propone un dialogo tra musica sacra, jazz, elettronica, teatro e arti visive. A Bari l’inaugurazione avviene nella Cattedrale con il Transitus animae di Lorenzo Perosi, presentato a 70 anni dalla scomparsa del compositore e nel centenario della Polifonica Barese “Biagio Grimaldi”.
Programma e ospiti internazionali
Il 22 e 23 settembre l’Auditorium Vallisa ospita la prima assoluta de “L’ateo e il cardinale”, un dialogo tra Umberto Eco e Carlo Maria Martini. Tra gli artisti internazionali figurano un duo sudcoreano e il cantautore bosniaco Damir Imamović. La stagione si chiude il 18 ottobre con “Trasfigurazioni” nella Cattedrale di Bari, una reinterpretazione delle musiche di Don Antonio Parisi con il pianista Kekko Fornarelli, diretto da Sabino Manzo.
A Lecce, che accoglie la manifestazione per il quarto anno, gli spettacoli si svolgono nelle suggestive chiese barocche: il 2 ottobre a Santa Croce con “Il sole e l’aquila” di Francesco Muolo; il 6 ottobre a Santa Chiara con “Pensieri di San Francesco” di Giuseppe Gigante; l’11 ottobre nella Cattedrale per la “Messa di San Francesco”; il 23 ottobre a Sant’Anna per l’omaggio a Domenico Zipoli, a tre secoli dalla sua scomparsa. Il gran finale si tiene il 25 ottobre nella Basilica del Rosario con la seconda parte di “Trasfigurazioni”.
Assisi: celebrazioni del 3 e 4 ottobre per il patrono
Le celebrazioni ad Assisi, in occasione dell’ottavo centenario del Transito di San Francesco, si svolgeranno il 3 e 4 ottobre. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà il 4 ottobre, mentre il cardinale Matteo Zuppi presiederà la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco.
Il percorso notturno dalla Porziuncola alla tomba
Il 3 ottobre il cuore della giornata sarà la Porziuncola, luogo simbolo di accoglienza e di perdono. Fra Saul Tambini sottolinea che il cammino notturno, iniziato alle 20:30, rievoca il tragitto compiuto da San Francesco dopo la morte: da San Damiano, dove si salutò Chiara, si percorre Assisi fino alla Basilica di San Francesco, dove a mezzanotte si celebrerà l’Eucaristia. L’evento vuole essere un segnale di pace e riconciliazione in un contesto mondiale contrassegnato da conflitti.
La presenza di autorità, istituzioni ecclesiastiche e migliaia di pellegrini rende la Porziuncola una “casa aperta a tutti”, secondo le parole di fra Saul. Il messaggio di speranza del Santo è così ribadito in una cerimonia che combina tradizione liturgica e partecipazione popolare.
Serafico di Assisi: 155 anni al servizio dei più fragili
Il 17 settembre 1871, san Ludovico da Casoria fondò l’Istituto Serafico nella città serafica, scegliendo la data proprio del ricordo delle stimmate di San Francesco alla Verna. L’obiettivo fu subito chiaro: offrire istruzione e cura a persone con disabilità, all’epoca escluse dalla società.
Dalla prima classe ai 130 ospiti giornalieri
Le prime porte furono varcate da tre ragazzi sordi e due ciechi, protagonisti di una sperimentazione educativa senza precedenti. Oggi, a 155 anni di attività, l’istituto accoglie circa 130 giovani provenienti da tutta Italia, grazie a una rete di assistenza che integra tecnologie moderne, ricerca medica e approcci pedagogici innovativi. Questo percorso testimonia l’evoluzione della presa in carico della disabilità in Italia.
Secondo la presidente Francesca Di Maolo, il futuro del Serafico si basa sull’ascolto delle famiglie e sulla capacità di rispondere a bisogni emergenti senza perdere l’identità francescana. La missione attuale è riconoscere che nessuna condizione di fragilità può esaurire il valore di una persona investendo in ricerca, innovazione e competenza per arricchire la vita relazionale ed esperienziale dei loro ospiti.



