Nel dicembre del 2022, la proprietaria di un’Audi A6 ha affidato la propria vettura a un meccanico per una normale operazione di manutenzione a Perugia. Da allora, l’auto non è più tornata nelle mani della cliente, aprendo un caso che ha rapidamente preso una piega giudiziaria.
Accuse formali della Procura di Perugia contro il meccanico
Secondo le indagini della Procura di Perugia l’interessato avrebbe trattenuto l’autovettura con l’intento di procurarsi un ingiusto profitto. L’accusa di appropriazione indebita è stata accompagnata da un’aggravante: il reato sarebbe stato commesso “con abuso di prestazione d’opera”, perché l’attività di riparazione sarebbe stata usata come copertura per il sequestro illegale dell’auto.
Il ruolo dell’avvocato Pietro Gigliotti nella difesa
Nel procedimento, il difensore Pietro Gigliotti ha assunto la rappresentanza dell’imputato, sostenendo che non vi siano prove di una volontà di lucro. Gigliotti ha richiesto la revisione delle testimonianze e delle perizie tecniche, argomentando che la mancata restituzione dell’Audi potrebbe dipendere da motivi tecnici non ancora chiariti.
Il percorso giudiziario al Tribunale penale di Perugia
Il caso è stato portato davanti al Tribunale penale di Perugia dove il giudice deve valutare la fondatezza delle accuse e l’eventuale responsabilità penale dell’autista-meccanico. La data chiave è il 28 dicembre 2022 giorno in cui secondo la Procura l’autovettura è stata trattenuta in modo illecito. Al momento, la procedura è ancora in corso e la proprietaria non ha riavuto il possesso della sua Audi A6.
Le indagini continuano, con la Procura che raccoglie ulteriori elementi probatori e il tribunale che fissa le prossime udienze. La vicenda, ancora aperta, mette in luce le delicate dinamiche tra cliente e professionista dell’automotive, ricordando l’importanza di una trasparenza contrattuale nelle operazioni di riparazione.



