Un bar nella frazione di Bastiola, a Bastia Umbra, è stato chiuso a seguito di un controllo interforze che ha portato alla luce gravi carenze igieniche e problemi di sicurezza. L’ispezione, condotta da diverse forze dell’ordine e autorità competenti, ha rivelato condizioni inaccettabili all’interno del locale.
L’attività di verifica è iniziata ad inizio agosto con un controllo amministrativo della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia. Le prime evidenze hanno richiesto un controllo più approfondito, che ha coinvolto anche i Carabinieri della Stazione di Bastia Umbra la Polizia Locale di Bastia Umbra i Vigili del Fuoco di Perugia e la USL Umbria 1.
Carenze igieniche e strutturali riscontrate
Durante l’ispezione, gli operanti hanno riscontrato numerose carenze igieniche e strutturali. La pavimentazione era interamente coperta da polvere, e le mensole erano ingombre di bottiglie impolverate. Sotto gli arredi, cumuli di sporcizia non rimossi da tempo erano evidenti. La zona di somministrazione e quella destinata alla consumazione erano segnate dalla presenza di rifiuti di vario genere.
I servizi igienici non erano adeguatamente disinfettati, e i pavimenti erano visibilmente sporchi. Inoltre, c’era un evidente accumulo di sporcizia, polvere e residui di alimenti sotto le attrezzature e le scaffalature. I contenitori per l’immondizia erano colmi di rifiuti e privi di copertura, e le attrezzature frigorifere erano sporche. Fusti delle bibite alla spina e bottiglie delle bevande erano stoccati in un ambiente non adeguato.
Una scoperta insolita è stata quella di alcune ciotole per gatti e recipienti con acqua stagnante in corrispondenza del disimpegno immediatamente accedente alla zona di somministrazione. Queste condizioni hanno portato alla sospensione immediata dell’attività fino al ripristino delle condizioni strutturali e igienico-sanitarie previste dalla normativa di settore.
Problemi di sicurezza e sorvegliabilità
Le irregolarità non si sono limitate alle carenze igieniche. Il personale dei Vigili del Fuoco ha riscontrato la presenza di cavi elettrici non adeguatamente protetti e isolati, ponendo seri rischi per la sicurezza. Inoltre, il locale non rispettava il requisito della sorvegliabilità esterna, previsto dall’art. 1 del DM n. 564/1992.
Secondo questa normativa, i locali adibiti ad esercizio per la somministrazione al pubblico di alimenti o bevande devono avere caratteristiche costruttive tali da non impedire la sorvegliabilità da parte degli organi accertatori delle vie d’accesso o d’uscita. Nel caso specifico, l’accesso e l’uscita degli avventori risultava possibile solamente da e verso un fabbricato e un cortile privati.
Rinvenimento di sostanze stupefacenti
Durante l’ispezione, è stata rinvenuta anche una piccola quantità di sostanza stupefacente all’interno del locale. I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno proceduto alla contestazione dell’illecito di cui all’art. 75 d.P.R. 309/1990 nei confronti del titolare dell’attività. Il titolare è stato sanzionato ai sensi dell’art. 6 comma 5 d.lgs. 193/07 per le carenze igienico-sanitarie riscontrate e ai sensi dell’art. 221 bis del regolamento per l’esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per l’inosservanza degli obblighi di affissione previsti dall’art. 180 del citato regolamento.
Questo intervento dimostra l’importanza dei controlli interforze per garantire la sicurezza e l’igiene nei pubblici esercizi. La collaborazione tra diverse autorità è fondamentale per assicurare il rispetto delle normative e proteggere la salute dei cittadini.



