La sanità umbra è al centro di una vivace polemica politica. Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea legislativa dell’Umbriaha sollevato un allarme sulla carenza di personale che minaccia l’efficienza del sistema sanitario regionale. Mentre la presidente Proietti continua a inaugurare nuove strutture, Pace denuncia una realtà ben diversa da quella presentata dalla Giunta.
Le Case di Comunità: strutture senza personale
Le Case di Comunitàpresentate come il simbolo dell’azione della nuova Giunta, nascondono una verità preoccupante. Secondo le elaborazioni basate sui dati Agenasper rendere pienamente operative le 22 Case di Comunità previste in Umbria mancano ancora 111 professionisti sanitari. Questo significa che, nonostante gli edifici siano nuovi, il personale necessario per garantire assistenza ai cittadini è insufficiente.
“Le Case di Comunità vengono continuamente presentate come il simbolo dell’azione della nuova Giunta”, afferma Pace. “La verità è che si tratta di interventi ereditati per la maggior parte dalla precedente Amministrazione, sui quali oggi la sinistra cerca di costruire una narrazione di efficienza che non trova riscontro nella realtà.”
La fuga dei professionisti e le assunzioni mancate
La situazione è resa ancora più grave dalla crescente fuga di professionisti verso il settore privato e verso altre regioni. Questo fenomeno segna una sanità regionale che sta perdendo attrattività. Le conseguenze sono evidenti: cresce la difficoltà nel reperire personale, aumentano le criticità nei servizi e continua a pesare il saldo negativo della mobilità sanitaria.
“Le stime parlano di circa 1.700 unità mancanti tra medici e infermieri”, continua Pace. “Per mesi abbiamo sentito parlare del piano straordinario da 711 assunzioni. Eppure, a maggio 2026, le assunzioni effettivamente realizzate risultavano appena 398. Oltre 300 posti promessi sono ancora mancanti.”
Pace ha presentato un’interrogazione sullo “stato delle assunzioni e sulle prospettive occupazionali del Servizio sanitario regionale“. Ha chiesto quali misure urgenti la Regione intenda adottare per colmare il deficit di organico, come pensa di garantire il funzionamento delle Case di Comunità e che fine abbia fatto il Piano assunzionale 2026 annunciato dalla stessa presidente Proietti.
La sanità non può essere ridotta a comunicazione
“Gli umbri meritano risposte serie”, afferma Pace. “La sanità non può essere ridotta a un’operazione di comunicazione: servono medici, infermieri e servizi efficienti, non fotografie e conferenze stampa.”
La polemica politica si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per il futuro della sanità umbra. Mentre la Giunta continua a rivendicare risultati, la realtà sul campo racconta una storia diversa, fatta di strutture nuove ma prive del personale necessario per funzionare efficacemente.


