Il centro storico di Foligno si è trasformato in un vero palcoscenico culinario all’inizio della 27ª edizione de I Primi d’Italia. Dalle prime ore del giovedì, le strade sono state invase da visitatori provenienti da tutta Italia, attratti da un programma ricco di cooking show stand gastronomici e momenti di intrattenimento. Il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, ha definito l’afflusso di pubblico “una conferma del lavoro svolto nei mesi precedenti” e ha sottolineato l’importanza di promuovere la tradizione gastronomica umbra.
Il momento simbolico di Nonna Iside a Largo Carducci
Alle 17:00, sul palco di Largo Carducci, è salito al centro l’attesissimo Nonna Iside figure emblematica di Bevagna diventata celebre sui social per le sue ricette tramandate di generazione in generazione. Accompagnata dallo chef Fabrizio Rivaroli, ha realizzato dal vivo le sue famose tagliatelle fatte a mano condite con un sugo di zucca, funghi e salsiccia. Ogni gesto, dalla stesura della sfoglia al minuzioso impasto, è stato osservato da una platea numerosa che ha accompagnato la preparazione con applausi continui. Dopo la dimostrazione, la nipote Sara ha narrato la storia familiare, trasformando il piatto in un vero racconto di memoria e di identità territoriale.
Cooking show dei giovani chef e l’inclusività a tavola
Il programma della giornata non si è limitato alla cucina casalinga. Dalle 11:00, l’Auditorium Santa Caterina ha ospitato chef di fama come Paolo Trippini, che ha presentato “Tra bosco e tradizione – L’identità dell’Umbria in due primi piatti”. Contemporaneamente, Rivaroli ha condotto il cooking show per il GAL Valle Umbra e Sibillini, proponendo umbricelli al ragù di cinghiale e un risotto allo zafferano con capesante. Nel pomeriggio, Marco Scaglione ha dedicato il proprio intervento al gluten free dimostrando che la cucina inclusiva può essere gustosa. Anche gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Spoleto hanno partecipato, realizzando un piatto intitolato “Cinque petali ripieni di bosco”.
Riconoscimenti, sostenibilità e prospettive future
Al termine della sua esibizione, Nonna Iside ha ricevuto una targa che riconosce il suo impegno nella tutela e diffusione delle ricette umbre. Per la famiglia, il premio rappresenta non solo un onore personale, ma un tributo alle mani delle nonne che hanno costruito, con pazienza, una tradizione culinaria a rischio di scomparire. Parallelamente, Valle Umbra Servizi, in collaborazione con Confcommercio Umbria, ha lanciato un piano di raccolta differenziata intensificata, installando contenitori e segnaletica per gestire l’enorme afflusso di rifiuti prodotto dal festival. Aldo Amoni ha accennato a possibili future collaborazioni con Nonna Iside, suggerendo che il suo ruolo potrebbe estendersi a nuovi appuntamenti del Festival.
Un’esperienza che unisce passato e futuro
La serata si è conclusa con lo spettacolo “A Tavola con le stelle”, in cui lo chef stellato Mirko Marcelli ha presentato un menù d’autore, seguito da una performance di Flora Canto e un dj set. L’intera manifestazione ha dimostrato come il primo piatto possa diventare un punto di incontro tra memoria gastronomica innovazione culinaria e responsabilità ambientale. Per Foligno, la giornate di I Primi d’Italia non sono solo un’occasione di gustare ottime ricette, ma anche di valorizzare il territorio e le sue radici culturali, rendendo la tradizione una protagonista del presente.



