Dal 24 al 27 settembre Foligno diventa il palcoscenico di una rievocazione culinaria senza precedenti: la 27ª edizione de I Primi d’Italia si sposta nel Convento di San Francesco per far rivivere, tra i suoi archi affrescati, i sapori del Duecento. L’iniziativa è il frutto di una collaborazione tra Epta Confcommercio Umbria la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno e l’Accademia Punto Assisi che hanno voluto trasformare il chiostro in una vera e propria cucina storica.
Ricette antiche e sfide moderne: il lavoro di Nicoletta Franceschini
La chef Nicoletta Franceschini laureata in architettura, ha guidato il progetto di trasformare gli studi di Ambra Cenci in piatti serviti a centinaia di commensali. “La sfida è avvicinare il pubblico a sapori che non sono più i nostri“, ha dichiarato Franceschini, sottolineando come tradurre una ricetta domestica in un servizio da catering senza perderne l’identità sia stato il nodo più delicato. Tra le proposte spiccano l’imbrecciata una zuppa rustica di pane, cereali e legumi, la lagana dell’uguaglianza progenitrice della lasagna moderna, con pecorino e pepe, e i mostaccioli di Jacopa dolci legati alla figura di Jacopa de’ Settesoli.
Un approccio architettonico alla cucina
Franceschini ha spiegato che la sua formazione in architettura le ha insegnato a considerare la cucina come costruzione, equilibrio e creatività. “Non è solo mettere insieme ingredienti, ma cercare il bello e il buono e prendersi cura delle persone”, ha aggiunto, ribadendo l’importanza di mantenere la dignità anche nei piatti più semplici.
Il festival oltre il gusto: cultura, famiglia e territorio
Il vice sindaco Riccardo Meloni la assessore al Turismo Michela Giuliani e la presidente della Fondazione Monica Sassi hanno aperto la conferenza stampa il 21 settembre, evidenziando come il festival non sia solo una celebrazione gastronomica ma anche un’opportunità di scoprire i luoghi nascosti di Foligno. Oltre alle degustazioni, il chiostro ospita una mostra di apparecchiature da tavola medievali curata dall’Accademia Punto Assisi.
Le attività si estendono al centro storico: il Villaggio Italia in Piazza Matteotti, realizzato con il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito introduce la cucina da campo dell’esercito, mentre il progetto I Primi d’Italia Junior a Palazzo Candiotti, finanziato dalla Fondazione, coinvolge i più piccoli in laboratori di cucina e giochi sensoriali. Il GAL Valle Umbra e Sibillini rappresentato da David Fongoli trasformerà l’ex Teatro Piermarini in un hub con mostre fotografiche e incontri tematici.
Inclusività a tavola
Il festival mantiene la sua tradizione di offerte gluten-free nella Taverna del Rione Badia, con degustazioni continue e due eventi speciali: la “Food Experience Il gusto dell’inclusione” il 26 settembre, curata da Pasta Venezia e lo chef Marco Scaglione e il cooking show del 27 settembre con la chef influencer Valentina Leporati (Valentina Gluten Free). Anche la proposta vegan affidata allo chef Emanuele Rengo troverà spazio a Palazzo Deli.
Come ha ricordato Aldo Amoni presidente di Epta Confcommercio Umbria, “questo festival è anche uno strumento per far conoscere la città”.



