Il lago Trasimeno ha fatto da sfondo a un evento unico: per due giorni si è svolta la prima edizione di Ink on the Lake un festival dedicato al tatuaggio che ha attirato più di quaranta artisti provenienti da Stati Uniti, Giappone, Messico e da gran parte dell’Europa. L’iniziativa, organizzata dallo studio Skull Society Tattoo di Perugia, ha trasformato l’Auditorium Enea Urbani e il piazzale Eduardo Acton in un vero e proprio centro di cultura underground dove body art, musica e gastronomia hanno convisso i visitatori.
Programma e spazi: dall’Auditorium ai food truck
All’interno dell’Auditorium Urbani sono stati allestiti gli stand dei tatuatori, dove è stato possibile prenotare un appuntamento o avvicinarsi per un walk-in. Oltre alle sessioni di inchiostro, gli artisti hanno esposto merchandising, dipinti e opere d’arte, creando un mercato secondario per collezionisti e appassionati. Un’area dedicata ha presentato materiali, attrezzature, libri e gioielli legati al mondo del tatuaggio. La mostra di ceramiche dipinte a mano di Flo Nuttal, nota per lo psycho tattoo di Roma, è stata una delle attrazioni più curiose.
Un angolo letterario
Un piccolo stand ha ospitato la presentazione del nuovo volume di Quel Draws, artista e tatuatore di fama crescente, offrendo ai lettori la possibilità di scoprire le sue tecniche e le sue fonti d’ispirazione.
Gli artisti internazionali: una costellazione di talenti
Tra i protagonisti spiccano nomi come Sacred Panther, Eddy Deutsche, Frank Ball Jr e Nate Glomb dagli USA; Horimatsu Bunshin e Oritaka dal Giappone; la lussemburghese Dansin; la messicana El Chanok e i fratelli Moroko Gon e Japo. Dall’Europa, la scena include Olivia Kuo (Taiwan/Belgio), le band punk belga Vuoto e The Roozalepres, e numerosi talenti italiani: Dario D’Alessio, Daniele Scafati, Gaia Leone, Marco Cavaliere e molti altri, tutti riuniti sotto un unico tetto per condividere il loro stile unico.
Quote dallo staff organizzatore
«Abbiamo voluto creare, qui a Passignano, una manifestazione di tatuaggi di alta qualità», ha dichiarato Nicolò Lavoratori dello Skull Society Tattoo. «Dopo più di un anno di lavoro, abbiamo riunito tatuatori dagli Stati Uniti, dal Giappone e da tutta Europa. Non è stato facile gestire lo spazio: alla fine abbiamo dovuto montare dodici tavoli in due ore, ma il risultato è stato soddisfacente».
Musica, graffiti e street food: un festival a 360°
Il programma musicale ha spaziato dal rock post-punk con Fab e Rude Toto, alle esibizioni delle band punk Vuoto, The Roozalepres, Buio Dentro, Casus Belli e Attaccabrighe, che hanno chiuso la prima giornata. La serata è continuata al Chiosco sul Lago con DJ Fab. La domenica, i DJ Cuns e Gast del collettivo TruceKlan hanno animato il piazzale, mentre Muretto Perugia ha tenuto una freestyle battle.
Il food court ha proposto una varietà di sapori locali: la torta al testo di Cukuk, la pizza “Gemelli Marino” di Twins Lab, i piatti di Rosso a Zonzo (del ristorante Rosso di Sera) e i dolci di Le Millevoglie di Elisabetta Coscia. Per accompagnare il tutto, le birre artigianali di Birra Perugia e i cocktail del “Chiosco sul Lago” hanno completato l’offerta gastronomica.
Ink on the Lake ha dimostrato che Passignano sul Trasimeno è capace di ospitare eventi di rilevanza internazionale, con una sinergia tra arte corporea, musica dal vivo e cultura gastronomica. Gli organizzatori hanno già annunciato l’intenzione di tornare l’anno prossimo, ampliando gli spazi espositivi e includendo nuove discipline artistiche, come lo skate e il graffiti, per consolidare il festival come punto di riferimento per la community del tattoo.



